AMIU GENOVA "clicca immagine"

giovedì 28 febbraio 2019

Amiu acquisirà il 2% di Aral, la società dei rifiuti alessandrina, e conferirà 50 mila tonnellate di spazzatura all’anno in Piemonte

Spazzatura in strada a Sampierdarena

Genova. Il consiglio comunale di Genova ha approvato a maggioranza (sì di Lega, Vince Genova, Noi per l’Italia, Fdi e Fi, no di lista Crivello, M5S e PD, astensione di Chiamami Genova) la delibera che dà il via libera all’ingresso da parte di Amiu, la partecipata che si occupa della gestione dei rifiuti, nel capitale di Aral, azienda che gestisce il ciclo dei rifiuti in provincia di Alessandria.
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https://www.genova24.it/2019/02/amiu-acquisira-il-2-di-aral-la-societa-dei-rifiuti-alessandrina-e-conferira-50-mila-tonnellate-di-spazzatura-allanno-in-piemonte-213104/

venerdì 22 febbraio 2019

Cisl, stipendi d'oro: compensi che sfiorano 300mila euro. Espulso il dirigente che ha denunciato il caso



Scoppia il caso dei megastipendi alla Cisl. Un ex funzionario del sindacato ha denunciato i mega compensi di alcuni dirigenti dell'organizzazione guidata da Annamaria Furlan e per questo verrà espulso.
Nel dossier - rivelato da Repubblica - e firmato da Fausto Scandola un atto d'accusa corredato di nomi e cifre: retribuzioni che sfiorano i 300mila euro l'anno e superano quindi anche il tetto fissato per i dirigenti pubblici (240mila euro).
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lunedì 18 febbraio 2019

Raggi revoca il cda Ama, USB e Cobas: bene, ora un piano industriale per i cittadini e i lavoratori



Roma, 18/02/2019 09:37
La sindaca di Roma Virginia Raggi ha convocato questa mattina in Campidoglio le organizzazioni sindacali per annunciare la revoca del mandato all’intero cda di Ama, a causa del mancato raggiungimento degli obiettivi prefissati e della mancata osservanza delle linee guida stabilite dall'amministrazione capitolina. Raggi ha già firmato l’ordinanza che pone fine all’epoca Bagnacani.

La sindaca ha assunto l'impegno di ricostituire il nuovo cda in tempi brevi, a conferma della volontà già espressa di garantire la stabilità di Ama e mantenerla pubblica. Raggi ha anche escluso rischi per il pagamento degli stipendi ai dipendenti e ha confermato l'impegno a farsi garante della tenuta economica dell'azienda.

La decisione della sindaca è quella auspicata dall’Unione Sindacale di Base e da Cobas sin dall'incontro dello scorso 11 febbraio. USB e Cobas confidano che rappresenti una inversione di rotta nella gestione del servizio finora operata dalla governance aziendale.

Gli stessi segnali positivi ci aspettiamo che arrivino con l'approvazione del bilancio del 2017 e con la presentazione di un piano industriale che soddisfi i bisogni della città e dei lavoratori, obiettivi sui quali tutte le organizzazioni sindacali presenti si sono dichiarate concordi.

Unione Sindacale di Base Federazione di Roma
Cobas

sabato 16 febbraio 2019

AMIU-IREN Marco Doria tradotto in italiano


Lavoratori Amiu, l’Usb: “Siamo sempre meno e presto non saremo più abbastanza”

amiu

Genova. Sono circa 1400 i dipendenti di Amiu, l’azienda di proprietà del Comune di Genova che si occupa principalmente della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti.
Un numero che è andato a calare nel corso degli anni e che ha “conseguenze facilmente immaginabili: mezzi fermi, zone scoperte, servizi non effettuati”. La denuncia arriva dal sindacato Usb che ricorda che “se nel 2018 sono andate in pensione circa 50 persone, la previsione per il 2019 è che cessino di lavorare almeno altrettanti colleghi. Inoltre i piani di fabbisogno dell’Azienda, che sono inseriti come allegati nel bilancio del Comune, prevedono dal 2017 al 2021 una riduzione di 200 unità”.
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65 mezzi Amiu fermi in rimessa per mancanza di pezzi di ricambio, il sindacato Usb lancia l’allarme

Generica

Genova. 65 mezzi in rimessa, fermi, per mancanza di pezzi di ricambio. Il sindacato di base Usb in Amiu lancia l’allarme per la carenza di mezzi e chiede alla direzione dell’azienda che si occupa della gestione dei rifiuti nel Comune di Genova urgenti chiarimenti e interventi.
In questi giorni – scrive il sindacato in una lettera indirizzata alla direttrice generale di Amiu Tiziana Merlino – “la carenza della dotazione strumentale ha raggiunto livelli di guardia”. La penuria riguarda diversi aspetti, dalla carenza di olio motore agli attrezzi manuali (scope, palette) fino ad arrivare a capi di vestiario e fascette di plastica.
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Amiu, l’allarme dell’Usb: “C’è il rischio che i privati usciti dalla porta rientrino dalla finestra”

amiu iren lavoratori Tursi

Denunciano troppi dubbi e incertezze sul futuro i lavoratori di Amiu nell’intervento fatto ieri in aula dal sindacato Usb che ha riassunto la situazione pesante che sta vivendo l’azienda, aggravata dal crollo del ponte con un “piano industriale fermo” e con l’incertezza rispetto agli impianti: “Con quali soldi verranno finanziati?” ha chiesto Fabrizio Nigro del sindacato Usb.
“Sappiamo che la gestione dei rifiuti fa gola ai privati – ha detto l’Usb – ed è un’emergenza che non può pesare sui lavoratori di Amiu che in termini di salario hanno già dato il loro contributo né sui cittadini che già pagano una tari molto alta”. Per il sindacato “il rischio è che quello che è uscito dalla porta rientri dalla finestra” dice ancora il sindacalista alludendo a “uno spacchettamento in piccoli appalti di molti servizi e a un’impiantistica gestita dai privati”.
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mercoledì 26 aprile 2017

Iren, i debiti superano i 5 miliardi

Segni di miglioramento nella semestrale Iren, ma grazie a operazioni straordinarie

«Chi dice che Iren è sana, è incompetente oppure mente sapendo di mentire?». E’ la domanda (retorica, va da sè) sollevata all’assemblea del 27 giugno da Francesco Fantuzzi, intervenuto su delega dei piccoli azionisti reggiani. La sua analisi sullo stato di salute di Iren era stata impietosa: «Il gruppo soffre di una sottocapitalizzazione strutturale, schiacciato com’è dal peso del proprio indebitamento, che a fine 2012, a livello complessivo, non è affatto diminuito, nonostante le rassicurazioni del management, resta assai consistente: 4,3 miliardi. Così il rapporto tra patrimonio netto e investimenti è pari a 0,38, mentre il valore ottimale dovrebbe tendere all’unità». 
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https://www.4minuti.it/citta/inchiesta-1-iren-debiti-superano-5-miliardi-0058469.html

mercoledì 8 marzo 2017

Il Disoccupato 4.0



Secondo Adapt, il centro studi fondato da Marco Biagi scompariranno mansioni impiegatizie come lo sportellista bancario, il contabile, l’amministrativo generico, la segretaria, il correttore di bozze, ma anche attività manuali come l’operaio generico (quantomeno nei Paesi occidentali), il piccolo artigiano che non lavora sulla qualità, la cassiera, il manutentore; avanzeranno nuovi mestieri come il nanomedico, l’agricoltore 4.0 (capace di governare produzioni agricole automatizzate), il genetista, il consulente per l’invecchiamento attivo, l’esperto di cambiamenti climatici, il personal brander, l’assistente sociale in ambito digitale, l’analista di big data.
In aumento anche le attività di cura e assistenza alla persona: badantato e babysitting professionale, infermieri specializzati nella cura degli anziani, maggiordomi aziendali, nuovi servizi di pulizia ed igiene, addetti alla raccolta differenziata dei rifiuti.
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