AMIU GENOVA "clicca immagine"

sabato 30 gennaio 2016

M5S: “ Amiu? Si va verso la privatizzazione”

M5s su Amiu: "Si va verso la privatizzazione"

GENOVA. 22 AGO. L’ M5s, Movimento Cinque Stelle si eprime a proposito della situazione di Amiu sulla gestione dei rifiuti e su Scarpino e sulla volontà degli amministratori di privatizzare l’azienda.
“Apprendiamo dai giornali le numerose notizie sul bilancio di Amiu e sulla necessità di formazione di un debito colossale sui rifiuti per i prossimi decenni, situazione che viene a nostro avviso sfruttata per giustificare l’ingresso di Iren "con i suoi debiti" nell’azienda partecipata genovese invece che essere sanata con interventi virtuosi. Con il controllo anche di minoranza di Iren, il Comune di Genova abdicherebbe la gestione dei rifiuti a favore di un’azienda privata.
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Operatore Amiu aggredito da marocchino in via Gramsci

Un operatore ecologico di Amiu è stato bloccato da un marocchino in via Gramsci mentre puliva la strada: preso e poi arrestato dai carabinieri


GENOVA. 26 GEN. Ormai non possono andare al lavoro tranquilli neanche i netturbini. Stanotte un operatore dell’Amiu di via Gramsci ha richiesto l’intervento di una pattuglia dei carabinieri perché bloccato da uno straniero mentre svolgeva la sua attività lavorativa.
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http://www.ligurianotizie.it/operatore-amiu-aggredito-da-marocchino-in-via-gramsci/2016/01/26/188421/

giovedì 28 gennaio 2016

Rivoluzione nel settore rifiuti la competenza all'Autority per l'energia

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ULTERIORE PASSAGGIO PER FINIRE NELLE MANI DI 

IREN

Il ministro lo aveva annunciato in più di una occasione. L'ultima volta nella "sua" Bologna, durante un convegno organizzato un mese fa. Ma ora gli annunci si sono tramutati in atto legislativo: nei decreti attuativi della legge di riforma della Pubblica amministrazione, viene previsto il passaggio delle competenze del settore rifiuti a una Authority indipedente. Così come era avvenuto il settore idrico, la scelta è caduta sulla Autorità per l'energia che vedrà ampliate le sue competenze e anche il suo organico. Questo significa che sarà l'Autorità guidata da Guido Bortoni, dopo un adeguato esame del settore Regione per Regione, a gestire il passaggio dal sistema del tributo (come l'attuale) a quello della tariffa, così come di recente è avvenuto per l'acqua e in precedenza, elettricità e gas. Anche nel settore rifiuti, l'Italia sconta un ritardo rispetto alla media dei Paesi europei, visto che in molte province del sud Italia la spazzatura finisce in discarica. Un sistema di smaltimento non più consentito da Bruxelles. Per non parlare del riciclaggio: Veneto, Lombardia e Emilia, hanno medie attorno al 60-65 per cento di rifiuti trattati e hanno già raggiunto gli obiettivi che l'Europa ha previsto per il 2020; mentre Basilicata, Puglia, Calabria e Sicilia restano sotto il 20 per cento.
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mercoledì 27 gennaio 2016

IL MONDO DEL LAVORO CHE CAMBIA: LE NOVE CLASSI DELL'AMERICA. E IN ITALIA ?

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LA DEMOCRAZIA "POTERE AL POPOLO" CE LA SIAMO FUMATA DA QUEL DI';SIAMO IN UNA DITTATURA PLUTOCRATICA.
Otto delle nove classi sociali hanno vissuto una regressione dovuta a convenzioni antiquate, accordi neofeudali e neocoloniali e uno spettro di incentivi perversi accompagnati da illusorie e false scelte.
Il tema che propongo questa settimana è il mondo del lavoro in cambiamento. L'obiettivo di questo “five-part look at the changing world of work” risiede nel guardare avanti, piuttosto che restare, con le lacrime agli occhi, nostalgici per qualcosa che in questo momento è saldamente (re)legato al passato.


Ai fini del discorso possiamo Iniziare stabilendo un contesto socio-economico di riferimento: la struttura delle classi sociali e del reddito degli Stati Uniti.

PREVIAMBIENTE E MPS "ANNO 2004"

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guarda caso c'e' sempre di mezzo il pd............
http://www.previambiente.it/testi/convenzione_montepaschi.pdf

La cinghia di trasmissione

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DA DENTRO NON LI CAMBI,E' PIU' FACILE CHE TI CAMBIANO LORO.
Le ultime lotte selvagge degli autoferrotranvieri, condotte con grande determinazione fuori e contro le regole del sistema di potere imperante, hanno riportato in auge le problematiche da sempre irrisolte delle lotte sindacali, imbavagliate da troppo tempo in un recinto conservatore che vuole ridurre qualsiasi struttura rappresentativa delle basi sociali a meri strumenti, garanti di perpetuazione del sistema stesso. La loro forza d’impatto è diventata immediatamente un’occasione irripetibile per riflettere a fondo sulle questioni sindacali. 
Considerando anche un’altra questione, senz’altro meno dirompente e soprattutto continuamente elusa, ma molto più importante per il senso profondo che contiene, penso che sia possibile discutere e riflettere con serenità del senso, della qualità e dei compiti inerenti la lotta sindacale. Fortunatamente, infatti, sembra decaduto in modo definitivo il luogo comune diffuso in ambito sinistrese che la classe operaia, in quanto tale, sia una classe rivoluzionaria, portatrice in sé, per le condizioni sociali ed economiche che è costretta a subire, di una tensione e di un messaggio forieri di emancipazione e di liberazione. Il che non vuol dire che non continuino ad esistere individui, impegnati sul fronte della “lotta di classe”, come insistono a definirla, che ancora la sostengono. Ma questa è un’altra storia. Sono infatti convinto che dovrà passare ancora diverso tempo prima che ci si liberi definitivamente di questa lettura ideologica sulla realtà, la quale, in quanto appunto mera rappresentazione ideologica, magari inconsciamente, tende ad essere sacralizzata da chi la sostiene, fino al punto da essere vissuta come una cartina di tornasole per giudicare aprioristicamente cosa si deve o non si deve fare.

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http://www.socialismolibertario.it/la_cinghia_di_trasmissione.htm

Fasda, la sanità complementare per i servizi ambientali

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N.B.: LINKATE SULLE PAROLE GRANDI E COLORATE" VALE PER TUTTI I POST".
ANCHE PER NOI DIPENDENTI AMIU E' ARRIVATO IL "SOGNO AMERICANO" : UNIPOL RINGRAZIA.
NON CI FACCIAMO MANCARE NIENTE,PRIMA LE BANCHE CON PREVIAMBENTE,ORA LE ASSICURAZIONI.
non penso che unipol sia un'ente caritatevole e voi......?
Nasce Fasda, il Fondo Sanitario Integrativo per i dipendenti dei servizi ambientali - previsto dall'ultimo Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro, stipulato da Assombiente eFederambiente con Cgil, Cisl, Uil e Fiadel - che garantisce visite specialistiche, cure odontoiatriche, riabilitazione fisioterapica, prevenzione cardiovascolare, accertamenti per la maternità e altro ancora.

Un'iniziativa - che, nella sola Lombardia, coinvolge 114 aziende, per un totale di quasi 9.000 lavoratori- la cui copertura è stata affidata a UniSalute, la società del Gruppo Unipolspecializzata in assistenza sanitaria che gestisce 27 Fondi sanitari di categoria.

Il prossimo 25 novembre, le aziende della Lombardia sono invitate, a Milano, ad un incontro seminariale interregionale, insieme alle imprese del settore di Piemonte, Liguria e Valle d'Aosta, che illustrerà il sistema di assistenza sanitaria integrativa, gestito dal Fondo Fasda.

Genova, i lavoratori dell'Ilva in corteo contro il taglio della quattordicesima

ASPETTIAMO ANCORA I MEZZI PESANTI DI AMIU SOTTO IL COMUNE E LA PREFETTURA.
HANNO MICA SBAGLIATO STRADA.....?

Amiu come ILVA!






L’Unione Lavoratori Amiu esprime massima solidarietà ai compagni lavoratori dell’ILVA, impegnati in un’aspra lotta per il mantenimento dei diritti fondamentali garantiti da un accordo di programma che la politica vuole distruggere.

Auspichiamo inoltre che la vertenza ILVA apra gli occhi ai lavoratori Amiu, poiché siamo convinti che la nostra situazione aziendale necessiti di una lotta altrettanto decisa.






Ilva, Camusso incontra i lavoratori: “La rottura sindacale indebolisce”

se ci avessi pensato prima di incontrare i lavoratori sarebbe stato meglio.
 “La rottura sindacale indebolisce” ? ALLORA FATE UN SINDACATO UNITARIO !

Genova. “Una rottura sindacale non è mai utile e alla fine indebolisce e mette in difficoltà. Devo dire però che risulta incomprensibile non porsi il problema che se non ci sono gli incontri e le risposte nessuno di noi sa cosa dire ai lavoratori di questo stabilimento”.
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http://www.genova24.it/2016/01/ilva-camusso-incontra-i-lavoratori-la-rottura-sindacale-indebolisce-102394/

giovedì 21 gennaio 2016

Inceneritori, 5 Regioni contro. Ma il governo va avanti



Si continua a puntare sull’incenerimento quando l’andamento della produzione di rifiuti solidi urbani è da anni in calo.
CHIEDETE AI "COMPAGNI" COSA PENSANO A RIGUARDO.
Dalla conferenza Stato Regioni è uscito il sì al decreto inceneritori del governo Renzi (DPCM attuativo dell'articolo 35 del decreto legge 133/2014 che individua gli inceneritori considerati strategici a livello nazionale), ma non all’unanimità. Quindici Regioni hanno detto sì e 5 un no secco. Queste ultime sono Lombardia, Marche, Umbria, Abruzzo e Molise. Tutte le altre stanno agli “ordini” ma... con una foglia di fico: hanno condizionato l’ok all’accoglimento di un emendamento che introduca nel decreto il passo secondo cui possano essere le Regioni a decidere l’effettiva realizzazione e pianificazione degli impianti sulla base dell’evoluzione dei piani regionali di raccolta differenziata. Molti pensano che si tratterà soltanto di una mera ratifica di quanto deciso ai piani “più alti”... Intanto le associazioni ambientaliste si sono dichiarate profondamente deluse dal decreto.
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http://www.ilcambiamento.it/inquinamenti/inceneritori_regioni_governo.html