http://web.rifondazione.it/home/images/2011/PresentazioneARIN.pdf
A due anni dal referendum, disatteso il voto di 26 milioni di italiani. E i profitti dei privati sui servizi idrici sono tornati. Ostacolati da pochi sindaci e dalla rivolta dei comitati. Mentre il Pd si spacca.
giovedì 31 marzo 2016
Napul’è…. acqua pubblica
NON DOBBIAMO MOLLARE SU QUESTO :
AZIENDA SPECIALE.
De Magistris,ha trasformato l’Arin, un’impresa totalmente
pubblica ma gestita da una SPA (Società per Azioni) che
serve a fare profitti, in ABC (Acqua Bene Comune), Azienda
Speciale.
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http://comune-info.net/2015/03/napule-acqua-pubblica/
mercoledì 30 marzo 2016
Acqua passata. Difendere la vita
Che la gente si sia pronunciata in modo chiarissimo e con uno slancio di partecipazione democratica diventato memorabile non gliene è mai fregato di meno. A cinque danni dalla vittoria del movimento per la difesa dell’acqua, il governo e il partito che lo guida portano a termine un capolavoro di tattica politica seppellendo la volontà popolare ed eliminando ogni riferimento alla ripubblicizzazione del servizio idrico integrato e alla sua gestione partecipativa, che ne costituivano il cuore e il senso. La farsa si consuma in parlamento.
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Maledetti voi, mercanti d’acqua
Le decisioni prese in questi giorni, sia dal governo Renzi che dal parlamento, sulla gestione pubblica dell’ acqua, sono di una gravità estrema perché un governo democratico rifiuta quello che il popolo aveva già deciso con il Referendum del 2011.
È stato diffuso il Testo unico sui servizi pubblici locali, decreto attuativo della Legge Madia n. 124/2015, che si prefigge gli obiettivi di “ridurre la gestione pubblica dei servizi ai soli casi di stretta necessità” e di “garantire la razionalizzazione delle modalità di gestione dei servizi pubblici locali in un’ottica di rafforzamento del ruolo dei soggetti privati”. In questo Testo unico c’è l’obbligo di gestione dei servizi pubblici locali attraverso società per azioni, nonché l’obbligo, ove la società per azioni sia a totale capitale pubblico, di rendere conto delle ragioni del mancato ricorso del mercato ed infine di presentare un piano economico-finanziario sottoscritto da un Istituto di credito. Un segnale più chiaro del totale disprezzo della volontà popolare espressa nel Referendum, non ci potrebbe essere.
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Inchiesta Switch, anche un sindacalista Cgil tra gli indagati per la raccolta differenziata ‘taroccata’
I TRE DELL'AVE MARIA " A
SINISTRA".
Genova. C’è anche un sindacalista della Cgil, precisamente il coordinatore dell’rsu di Amiu, tra gli indagati dell’inchiesta Switch che ha azzerato i vertici della principale subappaltante di Amiu per la raccolta differenziata di carta e il ritiro a domicilio degli ingombranti.
Si tratta di Valter Rosso D’Ambros, dipendente di Amiu, indagato per frode e truffa ai danni della stessa Amiu dai pubblici ministeri Paola Calleri e Francesco Cardona. A lui gli inquirenti imputano soltanto uno della miriade di episodi con cui venivano inventate strategie per procurare vantaggi alla Switch. In particolare, come si legge tra le carte che hanno portato all’ordinanza di custodia cautelare per sette persone tra dirigenti e dipendenti di Switch e funzionari di Amiu ( Maurizio Dofour, Stefano Ionadi e Roberto Curati, Roberta Malatesta, Tonito Magnasco e Claudio Angelosanto), D’Ambros si sarebbe reso responsabile del reato di truffa e frode in concorso con Ionadi e Dufour “nell’esecuzione del contatto di appalto stipulato dalla Switch con Amiu per il servizio di ritiro dei rifiuti ingombranti” nonché “mediante artifici e raggiri induceva in errore Amiu procurando a Switch un ingiusto profitto corrispondente all’indebito pagamento da parte di Amiu di quantitativi di rifiuti mai smaltiti o comunque non rientranti nelle convenzioni stipulati”.
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Associazioni Consumatori: nel 2016 nessun aumento Tari
GENOVA. 30 MAR. Durante l’incontro avvenuto questa mattina tra le associazioni dei consumatori, l’amministrazione comunale e i vertici di Amiu è emerso che quest’anno non ci saranno aumenti sulla Tassa sui Rifiuti (e ci mancherebbe, ndr).
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http://www.ligurianotizie.it/associazione-consumatori-nel-2016-nessun-aumento-tari/2016/03/30/196361/
Percolato da Scarpino, rinviato a giudizio l’ex dg Amiu D’Alema
Sul processo incombe però la prescrizione.
NON AVEVO DUBBI !
Genova. Inizierà il prossimo 13 ottobre il processo sugli sversamenti di percolato dalla discarica di Scarpino. Il giudice per l’udienza preliminare Alessia Solombrino ha rinviato oggi a giudizio l’ex direttore generale di Amiu, Pietro D’Alema e i funzionari dell’azienda municipalizzata Carlo Sacco e Maurizio Balleri.
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http://www.genova24.it/2016/03/percolato-da-scarpino-rinviato-a-giudizio-lex-dg-amiu-dalema-105751/
La raccolta differenziata vola, all’Aeroporto di Genova raddoppia e raggiunge il 47%
Genova. Raccolta differenziata più che raddoppiata nel giro di pochi mesi: è il risultato del progetto “La differenziata vola”, che ha visto la collaborazione di Amiu e Aeroporto Cristoforo Colombo. L’iniziativa ha riguardato sia l’installazione di nuovi raccoglitori sia una campagna informativa rivolta ai passeggeri dello scalo genovese, che nel 2015 sono stati circa 1,4 milioni, con l’obiettivo di migliorare e rendere più efficiente il sistema di raccolta differenziata e la conseguente valorizzazione dei diversi materiali.
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http://www.genova24.it/2016/03/la-raccolta-differenziata-vola-allaeroporto-di-genova-raddoppia-e-raggiunge-il-47-105101/
Iren, Bruno: “Tariffe imposte di acqua e rifiuti compensano perdite di produzione energia”
Genova. “Iren compensa i cattivi risultati dei settori che agiscono su mercati concorrenziali, elettricità, gas che sono in difficoltà, spremendo gli utenti dei monopoli (acqua, rifiuti), le cui tariffe devono coprire tutte le spese del servizio”. E’ la denuncia di Antonio Bruno, capogruppo Fds a Tursi, sulle tariffe e sul giro d’affari di Iren.
“Gli utenti (pardon clienti) – spiega Bruno – non possono in nessun modo difendersi perché non hanno possibilità di scelta, mentre i nostri “rappresentanti” promuovono gli interessi privati”.
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Amiu, Iren conferma: “Opportunità che ci interessa moltissimo”
A NOI NO,GRAZIE !
Genova. “Siamo tra i primi tre gruppi in Italia nella filiera Ambiente e e nel piano industriale abbiamo previsto importanti investimenti in questa business unit. E’ evidente che qualsiasi opportunità di costruire progetti industriali che ci rafforzano nei territori dove siamo già presenti è un’opportunità che ci interessa moltissimo”. L’amministratore delegato di Iren Massimiliano Bianco, al termine della lunga commissione dove è stato presentato il piano industriale, ha confermato su sollecitazione ripetuta del consigliere del m5s Andrea Boccaccio l’interesse di Iren per Amiu.
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http://www.genova24.it/2016/03/amiu-iren-conferma-opportunita-che-ci-interessa-moltissimo-104993/
Rifiuti, riapertura Scarpino a fine estate: entro due anni “si pagherà in base a quanto prodotto”
Genova. Amiu realizzerà a Scarpino nel comune di Ceranesi in un’area in passato individuata per ospitare il gassificatore un impianto di biodigestione da 60 mila tonnellate l’anno di umido proveniente dalla raccolta differenziata, mentre molto probabilmente il residuo umido una volta separato dal secco nel nuovo impianto impiantistico di Scarpino 3 verrà ‘stabilizzato’ da un impianto ad hoc previsto e poi conferito in discarica.
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http://www.genova24.it/2016/03/rifiuti-riapertura-scarpino-a-fine-estate-entro-due-anni-si-paghera-in-base-a-quanto-prodotto-104882/
STATUTO ABC NAPOLI "AZIENDA SPECIALE"
CHIEDO SOLTANTO AI SINDACATI CONFEDERALI PERCHE' A NAPOLI E' FATTIBILE E A GENOVA NO !
http://www.abc.napoli.it/TEM/Amm_Trasp/1_0_DispGenerali/1_1_%20Atti_generali/Statuto.pdf
Caso Iren, salta il consiglio comunale sul nuovo statuto
Genova - È saltato il consiglio comunale di Genova convocato domani pomeriggio con all’ordine del giorno la delibera sul nuovo statuto e i nuovi patti parasociali di Iren. La decisione è stata presa all’unanimità dalla conferenza dei capigruppo, che ha ricevuto una lettera del sindaco Marco Doria in cui chiedeva di `soprassedere´ in attesa dell’incontro tra il sindaco di Torino Piero Fassino e i sindacati Iren di giovedì prossimo. La conferenza dei capigruppo ha anche chiesto al sindaco di partecipare all’incontro Fassino-Sindacati. Il via libera del consiglio comunale di Torino alla delibera che ridefinisce i vincoli statutari in materia di controllo pubblico della multiutility Iren c’è già stato la settimana scorsa.
LEGGI TUTTO:
http://www.ilsecoloxix.it/p/genova/2016/03/29/ASp5jo9B-consiglio_comunale_statuto.shtml
domenica 27 marzo 2016
LEGGE 7 agosto 2015, n. 124 Deleghe al Governo in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche
1.
Il decreto legislativo per il riordino della disciplina in materia di
servizi pubblici locali di interesse economico generale è adottato,
senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, nel rispetto
dei seguenti principi e criteri direttivi, che si aggiungono a quelli
di cui all'articolo
16:
a) riconoscimento, quale funzione fondamentale dei comuni e delle città metropolitane, da esercitare nel rispetto dei principi e dei criteri dettati dalla normativa europea e dalla legge statale, dell'individuazione delle attività di interesse generale il cui svolgimento è necessario al fine di assicurare la soddisfazione dei bisogni degli appartenenti alle comunità locali, in condizioni di accessibilità fisica ed economica, di continuità e non discriminazione, e ai migliori livelli di qualità e sicurezza, così da garantire l'omogeneità dello sviluppo e la coesione sociale;
b) soppressione, previa ricognizione, dei regimi di esclusiva, comunque denominati, non conformi ai principi generali in materia di concorrenza e comunque non indispensabili per assicurare la qualità e l'efficienza del servizio;
c) individuazione della disciplina generale in materia di regolazione e organizzazione dei servizi di interesse economico generale di ambito locale, compresa la definizione dei criteri per l'attribuzione di diritti speciali o esclusivi, in base ai principi di adeguatezza, sussidiarietà e proporzionalità e in conformità alle direttive europee; con particolare riferimento alle società in partecipazione pubblica operanti nei servizi idrici, risoluzione delle antinomie normative in base ai principi del diritto dell'Unione europea, tenendo conto dell'esito del referendum abrogativo del 12 e 13 giugno 2011;
d) definizione, anche mediante rinvio alle normative di settore e armonizzazione delle stesse, dei criteri per l'organizzazione territoriale ottimale dei servizi pubblici locali di rilevanza economica;
e) individuazione, anche per tutti i casi in cui non sussistano i presupposti della concorrenza nel mercato, delle modalità di gestione o di conferimento della gestione dei servizi nel rispetto dei principi dell'ordinamento europeo, ivi compresi quelli in materia di auto-produzione, e dei principi generali relativi ai contratti pubblici e, in particolare, dei principi di autonomia organizzativa, economicità, efficacia, imparzialità, trasparenza, adeguata pubblicità, non discriminazione, parità di trattamento, mutuo riconoscimento, proporzionalità;
f) introduzione, nell'ambito delle risorse disponibili a legislazione vigente, di incentivi e meccanismi di premialità o di riequilibrio economico-finanziario nei rapporti con i gestori per gli enti locali che favoriscono l'aggregazione delle attività e delle gestioni secondo criteri di economicità ed efficienza, ovvero l'eliminazione del controllo pubblico;
g) individuazione dei criteri per la definizione dei regimi tariffari che tengano conto degli incrementi di produttività al fine di ridurre l'aggravio sui cittadini e sulle imprese;
h) definizione delle modalità di tutela degli utenti dei servizi pubblici locali;
i) revisione delle discipline settoriali ai fini della loro armonizzazione e coordinamento con la disciplina generale in materia di modalità di affidamento dei servizi;
l) previsione di una netta distinzione tra le funzioni di regolazione e controllo e le funzioni di gestione dei servizi, anche attraverso la modifica della disciplina sulle incompatibilità o sull'inconferibilità di incarichi o cariche;
m) revisione della disciplina dei regimi di proprietà e gestione delle reti, degli impianti e delle altre dotazioni, nonché di cessione dei beni in caso di subentro, in base a principi di tutela e valorizzazione della proprietà pubblica, di efficienza, di promozione della concorrenza, di contenimento dei costi di gestione, di semplificazione;
n) individuazione e allocazione dei poteri di regolazione e controllo tra i diversi livelli di governo e le autorità indipendenti, al fine di assicurare la trasparenza nella gestione e nell'erogazione dei servizi, di garantire l'eliminazione degli sprechi, di tendere al continuo contenimento dei costi aumentando nel contempo gli standard qualitativi dei servizi;
o) previsione di adeguati strumenti di tutela non giurisdizionale per gli utenti dei servizi;
p) introduzione e potenziamento di forme di consultazione dei cittadini e di partecipazione diretta alla formulazione di direttive alle amministrazioni pubbliche e alle società di servizi sulla qualità e sui costi degli stessi;
q) promozione di strumenti per supportare gli enti proprietari nelle attività previste all'articolo 18, per favorire investimenti nel settore dei servizi pubblici locali e per agevolare i processi di razionalizzazione, riduzione e miglioramento delle aziende che operano nel settore;
r) previsione di termini e modalità per l'adeguamento degli attuali regimi alla nuova disciplina;
s) definizione del regime delle sanzioni e degli interventi sostitutivi, in caso di violazione della disciplina in materia;
t) armonizzazione con la disciplina generale delle disposizioni speciali vigenti nei servizi pubblici locali, relative alla disciplina giuridica dei rapporti di lavoro;
u) definizione di strumenti per la trasparenza e la pubblicizzazione dei contratti di servizio, relativi a servizi pubblici locali di interesse economico generale, da parte degli enti affidanti anche attraverso la definizione di contratti di servizio tipo per ciascun servizio pubblico locale di interesse economico generale;
v) definizione di strumenti di rilevazione, anche attraverso banche dati nazionali già costituite, dei dati economici e industriali, degli obblighi di servizio pubblico imposti e degli standard di qualità, nel rispetto dei principi dettati dalla normativa nazionale in materia di trasparenza.
Amiu, Genova e la raccolta differenziata: le priorità secondo i Verdi
Genova. In questi giorni l’AMIU di Genova ha prodotto le linee del suo progetto di raccolta differenziata spinta da attuare nell’area cittadina genovese per giungere entro il 2020 al 65% e in modo da non incorrere nelle sanzioni regionali per chi non raggiunge entro la fine del prossimo anno il 45%.
Noi Verdi ,nel cogliere l’occasione per esprimere la nostra solidarietà al sindaco Doria per l’assurdo gesto compiuto da Primocanale,che invece di “servizio pubblico” sa tanto di “censura da RAI della prima repubblica”,vogliamo entrare nel merito del piano proposto per proporre alcune essenziali nuove priorità.
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Iren, mercoledì la delibera sul voto maggiorato. I sindacati: “Così si accelera privatizzazione”
Genova. E’ fortemente critica la posizione di Cgil, Cisl e Uil rispetto alla delibera sul cosiddetto voto maggiorato in Iren che mercoledì sarà votata dal Consiglio comunale di Genova
“L’amministrazione perde ancora un’occasione per difendere il territorio, la cittadinanza e i lavoratori intervenendo su materie d’interesse generale come la modifica dello statuto di Iren, la multiutility che gestisce il ciclo idrico e le reti gas nel territorio genovese” scrivono in una nota congiunt i sindacati.
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sabato 26 marzo 2016
Rumentopoli, nominato nuovo a.d. alla Switch 1988
GENOVA. 23 MAR. A un paio di settimane dallo scandalo di Rumentopoli, che a Genova ha coinvolto funzionari e dipendenti di Amiu e di Siwtch 1988, l’azienda di San Quirico ha un nuovo amministratore delegato. Lo hanno comunicato oggi pomeriggio i sindacati. Si tratta di Arrigo Torrielli, ex manager della cooperativa Il Giglio.
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http://www.ligurianotizie.it/rumentopoli-nominato-nuovo-a-d-alla-switch-1988/2016/03/23/195649/
venerdì 25 marzo 2016
Sciopero AMT Genova: Simone Solari unire i tranvieri contro le privatizzazioni!
AMT GENOVA OGGI I LAVORATORI IN COMUNE,MA IL SINDACATO FA MELINA

La partecipazione e il clima di ieri sera hanno confermato la nostra sensazione che al momento la reazione dei lavoratori alla disdetta degli accordo aziendali sia abbastanza molla. Ieri sera c’erano circa 300 persone. La gestione da parte del sindacato è stata sin dall’inizio tesa a far addormentare una platea già poco vivace. Il sindacato ha annunciato che organizzareà une vertenza legale contro la disdetta dell’integrativo. Gli animi si sono accesi quando è intervenuto il segretario dell’ORSA, accusato di non essersi presentato come tale ma come semplice lavoratore. Sia l’ORSA sia un lavoratore di ATP hanno sostenuto la tesi che gli scioperi non servono e la via maestra è un’azione legale con l’assistenza degli avvocati che hanno vinto la causa in ATP e non con quelli del sindacato.
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http://lnx.associazionecontrocorrente.org/site/?p=2077
Lotta Amt, intervista ai lavoratori ORSA
mercoledì 23 marzo 2016
Genova, ex dipendente Amiu si incatena per protesta davanti al Comune
Genova – E’ arrivato all’alba davanti alla sede del Comune, a palazzo Tursi e si è incatenato alle grate di una delle finestre del piano terra.
Un operaio, ex dipendente di Amiu bonifiche, ha deciso di mettere in scena una clamorosa forma di protesta legandosi con una catena davanti al palazzo civico.
Sul posto sono accorsi gli agenti della polizia municipale che hanno sorvegliato l’uomo per impedire eventuali gesti estremi.
Avviata una trattativa per farlo desistere dalla protesta e altrumenti potrebbero intervenire i vigili del fuoco per tagliare la catena e liberare l’operaio.
Il braccio di ferro sta proseguendo.
Iren, la Uil contraria alla cessione di quote sotto il 51%: “Pronti alla mobilitazione”
Genova. Dalle 9.30 si terrà Genova, a Palazzo Tursi, un incontro tra i sindacati e la sesta Commissione consigliare per discutere delle modifiche al nuovo Statuto di Iren.
Conseguentemente a quanto espresso ai tavoli di discussione, che hanno preceduto l’incontro, la Uil di Genova e della Liguria e la Uiltec della Liguria si dichiarano nettamente contrarie alle modifiche dello statuto sociale di Iren spa che prevedono la cessione di quote pubbliche al di sotto del 51%.
LEGGI TUTTO:
“Bilancio Iren: indebitamento e margini netti, non è tutt’oro quel che riluce. Solo il settore idrico non conosce crisi”
16/3/2016 – “Il cda di Iren ha presentato ieri in pompa magna il bilancio 2015. Tutto migliora: ricavi, margini, utili, indebitamento. Una risposta ai gufi? Mi permetto di dubitarne. Ecco perchè.
Per iniziare, una chiosa non insignificante: da almeno due anni il governo lavora alacremente al fianco delle multiservizi, e sarebbe stato sorprendente nonchè preoccupante non riscontrarne alcun effetto sui bilanci.
Quanto ai ricavi complessivi, era scontato che sarebbero aumentati, dato lo shopping degli ultimi tempi, soprattutto per l’ingresso di Amiat nel gruppo che ha raddoppiato il fatturato dell’ambientale.
LEGGI TUTTO:
http://www.reggioreport.it/2016/03/bilancio-iren-indebitamento-margini-netti-non-e-tuttoro-quel-che-riluce-solo-il-settore-idrico-non-conosce-crisi/
martedì 22 marzo 2016
Iren, i debiti superano i 5 miliardi
REGGIO EMILIA (24 settembre 2013) - «Chi dice che Iren è sana, è incompetente oppure mente sapendo di mentire?». E’ la domanda (retorica, va da sè) sollevata all’assemblea del 27 giugno da Francesco Fantuzzi, intervenuto su delega dei piccoli azionisti reggiani. La sua analisi sullo stato di salute di Iren era stata impietosa: «Il gruppo soffre di una sottocapitalizzazione strutturale, schiacciato com’è dal peso del proprio indebitamento, che a fine 2012, a livello complessivo, non è affatto diminuito, nonostante le rassicurazioni del management, resta assai consistente: 4,3 miliardi. Così il rapporto tra patrimonio netto e investimenti è pari a 0,38, mentre il valore ottimale dovrebbe tendere all’unità».
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http://www.4minuti.it/citta/inchiesta-1-iren-debiti-superano-5-miliardi-0058469.html
Doria risponde al M5S sull'indebitamento di Iren
AVETE SENTITO BENE : 3 MILIARDI DI EURO DI DEBITI "2012" !
lunedì 21 marzo 2016
Fondi pensione per forza. Ecco come gonfiare gli iscritti
La previdenza integrativa ha un problema d’immagine. Spacciata come il toccasana per le basse pensioni, cozza contro la motivata diffidenza e il fondatissimo rifiuto di molti lavoratori. Solo un quarto circa degli italiani s’è infatti lasciato incastrare in qualche trappola previdenziale. Come fare?
LEGGI TUTTO:
FdS: Iren spreme gli utenti genovesi e Doria nicchia
Sembra che sia Iren a aiutare Amiu, sarà invece AMIU a aiutare Iren portando i suoi rifiuti negli inceneritori mezzi vuoti di Torino e Parma e garantendo con la tariffa dei rifiuti utili ulteriori ai fondi speculativi o meno delal multiutility. Insomma siamo di fronte all’ennesima svendita di un patrimonio pubblico saccheggiato e deprezzato dagli amministratori, d’intesa con i poteri forti che governano città e regione.
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http://www.ligurianotizie.it/fds-iren-spreme-gli-utenti-genovesi-e-doria-nicchia/2016/03/17/194774/
domenica 20 marzo 2016
IL BENE PRIMARIO
Quanti commentano prendendosela con il governo Renzi al riemergere della questione della privatizzazione della gestione dell'acqua, nonostante il referendum del 2011 il cui esito era stato chiarissimo, ha la memoria difettosa: l'acqua era obiettivo di privatizzazione del Pd già prima, durante e dopo, il referendum del 2011.
E le privatizzazioni dei servizi pubblici essenziali era uno degli obiettivi imposti al governo B. con la famosa lettera Bce dell'agosto 2011 (cioè a 2 mesi di distanza dall'esito referendario...).
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http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=16352
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