A due anni dal referendum, disatteso il voto di 26
milioni di italiani. E i profitti dei privati sui
servizi idrici sono tornati. Ostacolati da pochi
sindaci e dalla rivolta dei comitati. Mentre il Pd
si spacca.
Genova. Il nuovo polo impiantistico di ‘Scarpino 3’ dovrebbe poter partire in tempi brevi. E’ quanto emerso al termine della conferenza dei servizi sull’autorizzazione ambientale integrata che si è svolta questa mattina nella sede della Città metropolitana, l’ente competente per questo atto, insieme a Regione Liguria, Arpal, Asl, Mediterranea delle Acque, Amiu e Comune di Genova. LEGGI TUTTO: http://www.genova24.it/2015/11/rifiuti-un-passo-verso-la-fine-dellemergenza-si-con-riserva-a-scarpino-3-99240/
COMPLIMENTI,FINO A IERI I SINDACATI IN PRIMIS LACGIL CI VOLEVA DARE IN PASTO AIREN "LA SALVATRICE DIAMIU....",ADESSO INDICONO UNCORTEO DI PROTESTA CONTRO IREN. O DA UNA PARTE O DALL'ALTRA,SU UN PO' DI COERENZA.
QUESTI SONO IN COCCA COL GOVERNO. CAMBIANDO DISCORSO,L'ALTRA VOLTA D'AMBROS SI E' INCAZZATO PERCHE' DEI COLLEGHI GLI HANNO CHIESTO QUALE TESSERA DI PARTITO AVESSE E LUI HA RISPOSTO CHE SONO CAZZI SUOI. E NO CARO WALTER,SONO CAZZI NOSTRI,PERCHE' TI ABBIAMO "NON IO" DELEGATO PER FARE I NOSTRI INTERESSI,NON QUELLI DEL GOVERNO. Genova. Un corteo unitario di tutte le categorie che hanno a che fare con gli appalti del Comune di Genova. Lo hanno indetto per domani pomeriggio Cgil, Cisl e Uil anche alla luce dell’ultima vicenda dei 19 lavoratori di Coget, che il prossimo 15 dicembre saranno licenziati dopo il mancato rinnovo da parte di Iren dell’appalto per la manutenzione del gas. LEGGI TUTTO: http://www.genova24.it/2015/11/appalti-domani-cgil-cisl-e-uil-in-piazza-contro-tursi-99222/
Regione. “Nell’ultimo consiglio regionale, con l’interpellanza sul ciclo dei rifiuti, la maggioranza ha definitivamente scoperto le sue carte e, anziché incentivare il compostaggio aerobico (proiettandolo su larga scala regionale negli impianti che già esistono) in modo da restituire sostanza organica di alta qualità ai terreni agricoli senza produrre inquinanti, ha confermato di voler costruire per tutta la Liguria biodigestori anaerobici: megastrutture ad alto tasso di inquinamento, che producono percolato, nano e micro-particolato ed emissioni di gas da pre e post-combustione”. A spiegarlo è Marco De Ferrari, portavoce del MoVimento 5 Stelle in Regione Liguria. LEGGI TUTTO: http://www.genova24.it/2015/10/de-ferrari-m5s-biodigestori-anaerobici-in-liguria-no-grazie-95816/
Genova. “Apprendiamo le numerose notizie sul
bilancio di Amiu e sulla necessità di formazione di un debito colossale
sui rifiuti per i prossimi decenni, situazione che viene a nostro avviso
sfruttata per giustificare l’ingresso di Iren nell’azienda partecipata
genovese invece che essere sanata con interventi virtuosi. Con il
controllo anche di minoranza di Iren, il Comune di Genova abdicherebbe
la gestione dei rifiuti a favore di un’azienda privata”. Questo il
commento del Movimento 5 Stelle Genova alla situazione di Amiu,
l’azienda che si occupa della gestione e dello smaltimento dei rifiuti.
“I costi di Amiu sono lievitati a causa di una gestione senza
criterio degli ultimi dieci anni, che ci lascia oggi in eredità una
discarica chiusa in entrata ma molto aperta in uscita in termini di
produzione di percolato e d’instabilità strutturale da gestire per i
prossimi decenni, e circa centomila euro al giorno di costi per bruciare
i rifiuti cittadini fuori regione. Per non parlare degli impianti del
biogas progettati, cento milioni di euro per produrre ulteriore
inquinamento. LEGGI TUTTO: http://www.genova24.it/2015/08/genova-amiu-nel-mirino-del-m5s-si-e-lavorato-per-privatizzare-comune-si-costituisca-parte-civile-93755/
Liguria. “L’amministrazione che ci ha preceduto ci
ha lasciato una raccolta differenziata assolutamente insoddisfacente e
un piano di separazione con i biodigestori assolutamente
inesistente”. Lo ha dichiarato il presidente della Regione Liguria,
Giovanni Toti, dicendo che l’inceneritore è l’ultimo passaggio di questa
filiera. “L’Europa per la verità ha decretato con la direttiva che chiude le
discariche che non si costruiscano altri inceneritori fino a quando non
andranno a volume e regime quelli già esistenti – ha proseguito – Nel
nord Italia esistono oggi inceneritori che viaggiano al 40-50% e il
bacino della Liguria è molto piccolo, circa un milione e seicentomila
abitanti, e quindi di per sé non dava lavoro ad un termovalorizzatore”. LEGGI TUTTO: http://www.genova24.it/2015/08/emergenza-rifiuti-toti-linceneritore-sara-lultimo-processo-di-un-lungo-passaggio-93309/