AMIU GENOVA "clicca immagine"

venerdì 12 febbraio 2016

Perché i lavoratori ILVA sono un esempio da seguire

#lalottapaga Perche’ i lavoratori ILVA sono un esempio da seguire
Il segretario della FIOM di Genova Bruno Manganaro ieri a caldo commentava i risultati della lotta che per tre giorni ha tenuto col fiato sospeso la città osservando che ‘questa vittoria è un risultato della lotta dei lavoratori dell’ILVA’, aggiungendo che ‘questo è solo l’inizio, non la fine della trattativa, ma ora andremo a quel tavolo con la forza dimostrata in questi giorni’. La lotta di questi 1700 operai ha dimostrato per l’ennesima volta che l’unico modo per cambiare le cose è lottare, che i lavoratori organizzati sono il soggetto che più di altri ha la forza non soltanto di lottare, ma anche di raccogliere su di sé le simpatie di altri lavoratori, degli studenti, di un’intera città. Persino, lo abbiamo visto ieri, di una dirigente della Questura, che, nel momento di massima tensione, si è tolta il casco, ha stretto la mano ad alcuni lavoratori e si è messa a discutere con loro.
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http://lnx.associazionecontrocorrente.org/site/?p=2987

domenica 7 febbraio 2016

‘Partecipate di Tursi aprire ai lavoratori gestione e controllo'

Amiu scarpino sciopero Genova


QUESTA SI CHE E' UNA PROPOSTA DA CONDIVIDERE IN PIENO.

APRIRE ai lavoratori la gestione e il controllo delle società partecipate di Tursi. Luca Maestripieri, segretario genovese della Cisl, individua nell'ingresso dei dipendenti di società che svolgono servizi chiave per il territorio, come il trasporto pubblico e i rifiuti, la chiave per scardinare un empasse che dura da troppo tempo. «Finora l'approccio è stato solo conflittuale – spiega – e ha sempre prevalso la trappola ideologica del ‘privati sì, privati no'. La verità è che serve qualcosa di diverso».
E che cosa, Maestripieri?
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INTERVISTA LAVORATORE AMIAT TORINO

 Piscine a Torino
PRESTIAMO ATTENZIONE A CIÒ  CHE ACCADE INTORNO A NOI...PERCHE IREN DOVREBBE COMPORTARSI DIVERSAMENTE CON NOI?
http://radioblackout.org/2014/10/torino-lavoratori-amiat-sotto-il-comune-contro-la-privatizzazione/

sabato 30 gennaio 2016

M5S: “ Amiu? Si va verso la privatizzazione”

M5s su Amiu: "Si va verso la privatizzazione"

GENOVA. 22 AGO. L’ M5s, Movimento Cinque Stelle si eprime a proposito della situazione di Amiu sulla gestione dei rifiuti e su Scarpino e sulla volontà degli amministratori di privatizzare l’azienda.
“Apprendiamo dai giornali le numerose notizie sul bilancio di Amiu e sulla necessità di formazione di un debito colossale sui rifiuti per i prossimi decenni, situazione che viene a nostro avviso sfruttata per giustificare l’ingresso di Iren "con i suoi debiti" nell’azienda partecipata genovese invece che essere sanata con interventi virtuosi. Con il controllo anche di minoranza di Iren, il Comune di Genova abdicherebbe la gestione dei rifiuti a favore di un’azienda privata.
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Operatore Amiu aggredito da marocchino in via Gramsci

Un operatore ecologico di Amiu è stato bloccato da un marocchino in via Gramsci mentre puliva la strada: preso e poi arrestato dai carabinieri


GENOVA. 26 GEN. Ormai non possono andare al lavoro tranquilli neanche i netturbini. Stanotte un operatore dell’Amiu di via Gramsci ha richiesto l’intervento di una pattuglia dei carabinieri perché bloccato da uno straniero mentre svolgeva la sua attività lavorativa.
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http://www.ligurianotizie.it/operatore-amiu-aggredito-da-marocchino-in-via-gramsci/2016/01/26/188421/

giovedì 28 gennaio 2016

Rivoluzione nel settore rifiuti la competenza all'Autority per l'energia

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ULTERIORE PASSAGGIO PER FINIRE NELLE MANI DI 

IREN

Il ministro lo aveva annunciato in più di una occasione. L'ultima volta nella "sua" Bologna, durante un convegno organizzato un mese fa. Ma ora gli annunci si sono tramutati in atto legislativo: nei decreti attuativi della legge di riforma della Pubblica amministrazione, viene previsto il passaggio delle competenze del settore rifiuti a una Authority indipedente. Così come era avvenuto il settore idrico, la scelta è caduta sulla Autorità per l'energia che vedrà ampliate le sue competenze e anche il suo organico. Questo significa che sarà l'Autorità guidata da Guido Bortoni, dopo un adeguato esame del settore Regione per Regione, a gestire il passaggio dal sistema del tributo (come l'attuale) a quello della tariffa, così come di recente è avvenuto per l'acqua e in precedenza, elettricità e gas. Anche nel settore rifiuti, l'Italia sconta un ritardo rispetto alla media dei Paesi europei, visto che in molte province del sud Italia la spazzatura finisce in discarica. Un sistema di smaltimento non più consentito da Bruxelles. Per non parlare del riciclaggio: Veneto, Lombardia e Emilia, hanno medie attorno al 60-65 per cento di rifiuti trattati e hanno già raggiunto gli obiettivi che l'Europa ha previsto per il 2020; mentre Basilicata, Puglia, Calabria e Sicilia restano sotto il 20 per cento.
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mercoledì 27 gennaio 2016

IL MONDO DEL LAVORO CHE CAMBIA: LE NOVE CLASSI DELL'AMERICA. E IN ITALIA ?

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LA DEMOCRAZIA "POTERE AL POPOLO" CE LA SIAMO FUMATA DA QUEL DI';SIAMO IN UNA DITTATURA PLUTOCRATICA.
Otto delle nove classi sociali hanno vissuto una regressione dovuta a convenzioni antiquate, accordi neofeudali e neocoloniali e uno spettro di incentivi perversi accompagnati da illusorie e false scelte.
Il tema che propongo questa settimana è il mondo del lavoro in cambiamento. L'obiettivo di questo “five-part look at the changing world of work” risiede nel guardare avanti, piuttosto che restare, con le lacrime agli occhi, nostalgici per qualcosa che in questo momento è saldamente (re)legato al passato.


Ai fini del discorso possiamo Iniziare stabilendo un contesto socio-economico di riferimento: la struttura delle classi sociali e del reddito degli Stati Uniti.

PREVIAMBIENTE E MPS "ANNO 2004"

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guarda caso c'e' sempre di mezzo il pd............
http://www.previambiente.it/testi/convenzione_montepaschi.pdf

La cinghia di trasmissione

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DA DENTRO NON LI CAMBI,E' PIU' FACILE CHE TI CAMBIANO LORO.
Le ultime lotte selvagge degli autoferrotranvieri, condotte con grande determinazione fuori e contro le regole del sistema di potere imperante, hanno riportato in auge le problematiche da sempre irrisolte delle lotte sindacali, imbavagliate da troppo tempo in un recinto conservatore che vuole ridurre qualsiasi struttura rappresentativa delle basi sociali a meri strumenti, garanti di perpetuazione del sistema stesso. La loro forza d’impatto è diventata immediatamente un’occasione irripetibile per riflettere a fondo sulle questioni sindacali. 
Considerando anche un’altra questione, senz’altro meno dirompente e soprattutto continuamente elusa, ma molto più importante per il senso profondo che contiene, penso che sia possibile discutere e riflettere con serenità del senso, della qualità e dei compiti inerenti la lotta sindacale. Fortunatamente, infatti, sembra decaduto in modo definitivo il luogo comune diffuso in ambito sinistrese che la classe operaia, in quanto tale, sia una classe rivoluzionaria, portatrice in sé, per le condizioni sociali ed economiche che è costretta a subire, di una tensione e di un messaggio forieri di emancipazione e di liberazione. Il che non vuol dire che non continuino ad esistere individui, impegnati sul fronte della “lotta di classe”, come insistono a definirla, che ancora la sostengono. Ma questa è un’altra storia. Sono infatti convinto che dovrà passare ancora diverso tempo prima che ci si liberi definitivamente di questa lettura ideologica sulla realtà, la quale, in quanto appunto mera rappresentazione ideologica, magari inconsciamente, tende ad essere sacralizzata da chi la sostiene, fino al punto da essere vissuta come una cartina di tornasole per giudicare aprioristicamente cosa si deve o non si deve fare.

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http://www.socialismolibertario.it/la_cinghia_di_trasmissione.htm