AMIU GENOVA "clicca immagine"

domenica 14 febbraio 2016

Ecco come funziona il primo biodigestore della Liguri

il biodigestore di Cairo
Liguria. Il biodigestore di Cairo Montenotte è stato realizzato da Ferrania Ecologia. E’ il primo impianto del genere in Liguria ed è in grado di trasformare i rifiuti organici in energia elettrica e compost attraverso un processo naturale compatibile e rispettoso dell’ambiente e del territorio in cui si trova.Liguria. Il biodigestore di Cairo Montenotte è stato realizzato da Ferrania Ecologia. E’ il primo impianto del genere in Liguria ed è in grado di trasformare i rifiuti organici in energia elettrica e compost attraverso un processo naturale compatibile e rispettoso dell’ambiente e del territorio in cui si trova.
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http://www.genova24.it/2016/02/ecco-come-funziona-il-primo-biodigestore-della-liguria-103421/

Rifiuti, l’umido di Genova nel nuovo biodigestore di Ferrania

il biodigestore di Cairo
Liguria. Una struttura all’avanguardia, in grado di risolvere parte dei problemi “ecologici” della nostra provincia e anzi di gran parte della regione. E’ il nuovo biodigestore di Ferrania Ecologia realizzato nella frazione di Ferrania di Cairo Montenotte.Il taglio del nastro del nuovo impianto, che è il primo del suo genere in Liguria, è avvenuto questa mattina alla presenza del presidente della Regione Giovanni Toti, del presidente della Provincia Monica Giuliano, del sindaco di Cairo Montenotte Fulvio Briano e dei presidenti delle società azioniste di Ferrania Ecologia, Stefano Messina (gruppo Messina), Antonio Gozzi (Duferco Energia) e Claudio Busca (Fg Riciclaggi) che è anche presidente di Ferrania Ecologia.
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venerdì 12 febbraio 2016

Botta e risposta ControCorrente-M5S su lavoro industria

LIGURIA Botta e risposta ControCorrente-M5S su lavoro industria (Secolo XIX)
Pubblichiamo il dibattito avvenuto in questi giorni sulle pagine del Secolo XIX tra ControCorrente e il M5S. Abbiamo chiesto ai capigruppo M5S al Comune di Genova e in Regione Liguria di chiarire la posizione dei 5 Stelle in merito al movimento dei lavoratori. Ci ha risposto Alice Salvatore, portavoce dei 5 Stelle in Regione. Una risposta che non risolve le contraddizioni emerse nel M5S in questi mesi in alcune città italiane. Né d’altra parte crediamo che la soluzione al problema della crisi industriale possa essere trasformare i distretti del manifatturiero in parchi turistici. Diamo atto però ad Alice Salvatore di averci risposto e di avere detto cose chiare e condivisibili sul tema delle privatizzazioni e sul fatto che i lavoratori non devono pagare per i danni fatti da altri.
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Perché i lavoratori ILVA sono un esempio da seguire

#lalottapaga Perche’ i lavoratori ILVA sono un esempio da seguire
Il segretario della FIOM di Genova Bruno Manganaro ieri a caldo commentava i risultati della lotta che per tre giorni ha tenuto col fiato sospeso la città osservando che ‘questa vittoria è un risultato della lotta dei lavoratori dell’ILVA’, aggiungendo che ‘questo è solo l’inizio, non la fine della trattativa, ma ora andremo a quel tavolo con la forza dimostrata in questi giorni’. La lotta di questi 1700 operai ha dimostrato per l’ennesima volta che l’unico modo per cambiare le cose è lottare, che i lavoratori organizzati sono il soggetto che più di altri ha la forza non soltanto di lottare, ma anche di raccogliere su di sé le simpatie di altri lavoratori, degli studenti, di un’intera città. Persino, lo abbiamo visto ieri, di una dirigente della Questura, che, nel momento di massima tensione, si è tolta il casco, ha stretto la mano ad alcuni lavoratori e si è messa a discutere con loro.
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http://lnx.associazionecontrocorrente.org/site/?p=2987

domenica 7 febbraio 2016

‘Partecipate di Tursi aprire ai lavoratori gestione e controllo'

Amiu scarpino sciopero Genova


QUESTA SI CHE E' UNA PROPOSTA DA CONDIVIDERE IN PIENO.

APRIRE ai lavoratori la gestione e il controllo delle società partecipate di Tursi. Luca Maestripieri, segretario genovese della Cisl, individua nell'ingresso dei dipendenti di società che svolgono servizi chiave per il territorio, come il trasporto pubblico e i rifiuti, la chiave per scardinare un empasse che dura da troppo tempo. «Finora l'approccio è stato solo conflittuale – spiega – e ha sempre prevalso la trappola ideologica del ‘privati sì, privati no'. La verità è che serve qualcosa di diverso».
E che cosa, Maestripieri?
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INTERVISTA LAVORATORE AMIAT TORINO

 Piscine a Torino
PRESTIAMO ATTENZIONE A CIÒ  CHE ACCADE INTORNO A NOI...PERCHE IREN DOVREBBE COMPORTARSI DIVERSAMENTE CON NOI?
http://radioblackout.org/2014/10/torino-lavoratori-amiat-sotto-il-comune-contro-la-privatizzazione/

sabato 30 gennaio 2016

M5S: “ Amiu? Si va verso la privatizzazione”

M5s su Amiu: "Si va verso la privatizzazione"

GENOVA. 22 AGO. L’ M5s, Movimento Cinque Stelle si eprime a proposito della situazione di Amiu sulla gestione dei rifiuti e su Scarpino e sulla volontà degli amministratori di privatizzare l’azienda.
“Apprendiamo dai giornali le numerose notizie sul bilancio di Amiu e sulla necessità di formazione di un debito colossale sui rifiuti per i prossimi decenni, situazione che viene a nostro avviso sfruttata per giustificare l’ingresso di Iren "con i suoi debiti" nell’azienda partecipata genovese invece che essere sanata con interventi virtuosi. Con il controllo anche di minoranza di Iren, il Comune di Genova abdicherebbe la gestione dei rifiuti a favore di un’azienda privata.
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Operatore Amiu aggredito da marocchino in via Gramsci

Un operatore ecologico di Amiu è stato bloccato da un marocchino in via Gramsci mentre puliva la strada: preso e poi arrestato dai carabinieri


GENOVA. 26 GEN. Ormai non possono andare al lavoro tranquilli neanche i netturbini. Stanotte un operatore dell’Amiu di via Gramsci ha richiesto l’intervento di una pattuglia dei carabinieri perché bloccato da uno straniero mentre svolgeva la sua attività lavorativa.
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http://www.ligurianotizie.it/operatore-amiu-aggredito-da-marocchino-in-via-gramsci/2016/01/26/188421/

giovedì 28 gennaio 2016

Rivoluzione nel settore rifiuti la competenza all'Autority per l'energia

Risultati immagini per rifiuti
ULTERIORE PASSAGGIO PER FINIRE NELLE MANI DI 

IREN

Il ministro lo aveva annunciato in più di una occasione. L'ultima volta nella "sua" Bologna, durante un convegno organizzato un mese fa. Ma ora gli annunci si sono tramutati in atto legislativo: nei decreti attuativi della legge di riforma della Pubblica amministrazione, viene previsto il passaggio delle competenze del settore rifiuti a una Authority indipedente. Così come era avvenuto il settore idrico, la scelta è caduta sulla Autorità per l'energia che vedrà ampliate le sue competenze e anche il suo organico. Questo significa che sarà l'Autorità guidata da Guido Bortoni, dopo un adeguato esame del settore Regione per Regione, a gestire il passaggio dal sistema del tributo (come l'attuale) a quello della tariffa, così come di recente è avvenuto per l'acqua e in precedenza, elettricità e gas. Anche nel settore rifiuti, l'Italia sconta un ritardo rispetto alla media dei Paesi europei, visto che in molte province del sud Italia la spazzatura finisce in discarica. Un sistema di smaltimento non più consentito da Bruxelles. Per non parlare del riciclaggio: Veneto, Lombardia e Emilia, hanno medie attorno al 60-65 per cento di rifiuti trattati e hanno già raggiunto gli obiettivi che l'Europa ha previsto per il 2020; mentre Basilicata, Puglia, Calabria e Sicilia restano sotto il 20 per cento.
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