AMIU GENOVA "clicca immagine"

lunedì 18 febbraio 2019

Raggi revoca il cda Ama, USB e Cobas: bene, ora un piano industriale per i cittadini e i lavoratori



Roma, 18/02/2019 09:37
La sindaca di Roma Virginia Raggi ha convocato questa mattina in Campidoglio le organizzazioni sindacali per annunciare la revoca del mandato all’intero cda di Ama, a causa del mancato raggiungimento degli obiettivi prefissati e della mancata osservanza delle linee guida stabilite dall'amministrazione capitolina. Raggi ha già firmato l’ordinanza che pone fine all’epoca Bagnacani.

La sindaca ha assunto l'impegno di ricostituire il nuovo cda in tempi brevi, a conferma della volontà già espressa di garantire la stabilità di Ama e mantenerla pubblica. Raggi ha anche escluso rischi per il pagamento degli stipendi ai dipendenti e ha confermato l'impegno a farsi garante della tenuta economica dell'azienda.

La decisione della sindaca è quella auspicata dall’Unione Sindacale di Base e da Cobas sin dall'incontro dello scorso 11 febbraio. USB e Cobas confidano che rappresenti una inversione di rotta nella gestione del servizio finora operata dalla governance aziendale.

Gli stessi segnali positivi ci aspettiamo che arrivino con l'approvazione del bilancio del 2017 e con la presentazione di un piano industriale che soddisfi i bisogni della città e dei lavoratori, obiettivi sui quali tutte le organizzazioni sindacali presenti si sono dichiarate concordi.

Unione Sindacale di Base Federazione di Roma
Cobas

sabato 16 febbraio 2019

AMIU-IREN Marco Doria tradotto in italiano


Lavoratori Amiu, l’Usb: “Siamo sempre meno e presto non saremo più abbastanza”

amiu

Genova. Sono circa 1400 i dipendenti di Amiu, l’azienda di proprietà del Comune di Genova che si occupa principalmente della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti.
Un numero che è andato a calare nel corso degli anni e che ha “conseguenze facilmente immaginabili: mezzi fermi, zone scoperte, servizi non effettuati”. La denuncia arriva dal sindacato Usb che ricorda che “se nel 2018 sono andate in pensione circa 50 persone, la previsione per il 2019 è che cessino di lavorare almeno altrettanti colleghi. Inoltre i piani di fabbisogno dell’Azienda, che sono inseriti come allegati nel bilancio del Comune, prevedono dal 2017 al 2021 una riduzione di 200 unità”.
LEGGI TUTTO:

65 mezzi Amiu fermi in rimessa per mancanza di pezzi di ricambio, il sindacato Usb lancia l’allarme

Generica

Genova. 65 mezzi in rimessa, fermi, per mancanza di pezzi di ricambio. Il sindacato di base Usb in Amiu lancia l’allarme per la carenza di mezzi e chiede alla direzione dell’azienda che si occupa della gestione dei rifiuti nel Comune di Genova urgenti chiarimenti e interventi.
In questi giorni – scrive il sindacato in una lettera indirizzata alla direttrice generale di Amiu Tiziana Merlino – “la carenza della dotazione strumentale ha raggiunto livelli di guardia”. La penuria riguarda diversi aspetti, dalla carenza di olio motore agli attrezzi manuali (scope, palette) fino ad arrivare a capi di vestiario e fascette di plastica.
LEGGI TUTTO:

Amiu, l’allarme dell’Usb: “C’è il rischio che i privati usciti dalla porta rientrino dalla finestra”

amiu iren lavoratori Tursi

Denunciano troppi dubbi e incertezze sul futuro i lavoratori di Amiu nell’intervento fatto ieri in aula dal sindacato Usb che ha riassunto la situazione pesante che sta vivendo l’azienda, aggravata dal crollo del ponte con un “piano industriale fermo” e con l’incertezza rispetto agli impianti: “Con quali soldi verranno finanziati?” ha chiesto Fabrizio Nigro del sindacato Usb.
“Sappiamo che la gestione dei rifiuti fa gola ai privati – ha detto l’Usb – ed è un’emergenza che non può pesare sui lavoratori di Amiu che in termini di salario hanno già dato il loro contributo né sui cittadini che già pagano una tari molto alta”. Per il sindacato “il rischio è che quello che è uscito dalla porta rientri dalla finestra” dice ancora il sindacalista alludendo a “uno spacchettamento in piccoli appalti di molti servizi e a un’impiantistica gestita dai privati”.
LEGGI TUTTO:

mercoledì 26 aprile 2017

Iren, i debiti superano i 5 miliardi

Segni di miglioramento nella semestrale Iren, ma grazie a operazioni straordinarie

«Chi dice che Iren è sana, è incompetente oppure mente sapendo di mentire?». E’ la domanda (retorica, va da sè) sollevata all’assemblea del 27 giugno da Francesco Fantuzzi, intervenuto su delega dei piccoli azionisti reggiani. La sua analisi sullo stato di salute di Iren era stata impietosa: «Il gruppo soffre di una sottocapitalizzazione strutturale, schiacciato com’è dal peso del proprio indebitamento, che a fine 2012, a livello complessivo, non è affatto diminuito, nonostante le rassicurazioni del management, resta assai consistente: 4,3 miliardi. Così il rapporto tra patrimonio netto e investimenti è pari a 0,38, mentre il valore ottimale dovrebbe tendere all’unità». 
LEGGI TUTTO:
https://www.4minuti.it/citta/inchiesta-1-iren-debiti-superano-5-miliardi-0058469.html

mercoledì 8 marzo 2017

Il Disoccupato 4.0



Secondo Adapt, il centro studi fondato da Marco Biagi scompariranno mansioni impiegatizie come lo sportellista bancario, il contabile, l’amministrativo generico, la segretaria, il correttore di bozze, ma anche attività manuali come l’operaio generico (quantomeno nei Paesi occidentali), il piccolo artigiano che non lavora sulla qualità, la cassiera, il manutentore; avanzeranno nuovi mestieri come il nanomedico, l’agricoltore 4.0 (capace di governare produzioni agricole automatizzate), il genetista, il consulente per l’invecchiamento attivo, l’esperto di cambiamenti climatici, il personal brander, l’assistente sociale in ambito digitale, l’analista di big data.
In aumento anche le attività di cura e assistenza alla persona: badantato e babysitting professionale, infermieri specializzati nella cura degli anziani, maggiordomi aziendali, nuovi servizi di pulizia ed igiene, addetti alla raccolta differenziata dei rifiuti.
LEGGI TUTTO:

domenica 5 febbraio 2017

Amiu-Iren, lavoratori in assemblea al cantiere della Volpara: “Delibera va modificata”

I lavoratori di Amiu in corteo


DIVIDI ET IMPERA......!

Genova. Nulla di fatto nell’incontro con i capigruppo e con gli assessori Franco Miceli e Italo Porcile che hanno ricevuto una delegazione dei lavoratori di Amiu dopo che la delibera è stata rinviata alla prossima settimana.
“Oggi abbiamo appreso che l’accordo sindacale di luglio sarebbe stato allegato alla delibera – spiegano i delegati dell’rsu – ma visto che i due documenti dicono due cose diverse rispetto alla maggioranza pubblica della nuova società e non solo non capiamo come pensino di fare. O chiariscono che tra i due documenti prevale l’accordo di luglio oppure cambiano la delibera. Se non sarà così le proteste continueranno”.
LEGGI TUTTO:
http://www.genova24.it/2017/01/amiu-iren-lavoratori-assemblea-al-cantiere-della-volpara-delibera-va-modificata-173732/

Amt, sciopero a metà febbraio: “Esternalizzazioni e incertezze sul futuro. E il Comune non c’è”

nuovi bus amt gavette


SE MARTEDI' PASSA LA DELIBERA,SI FA' LO SCIOPERO CON AMT  "SENZA FARCI IMBARCARE DAL SINDACATO! 
IN MODO DA COSTRINGERE LA GIUNTA A RINVIARE LA PRIVATIZZAZIONE DELL'AZIENDA A DOPO LE ELEZIONI COMUNALI !

Genova. Il Comune di Genova, così come la città metropolitana, non si è presentato al tavolo convocato ieri in prefettura per il tentativo di conciliazione dopo la procedura di raffreddamento aperta dai sindacati di Amt che si è quindi chiuso con l’annuncio di un nuovo sciopero per il servizio pubblico cittadino. All’incontro si sono presentati solo la Regione Liguria con l’assessore Berrino e l’azienda. “La Regione ha chiarito i problemi che riguardano le procedure di gara – spiega Antonio Cannavacciuolo, Uiltrasporti – convocando fra l’altro i sindacati per la prossima settimana per definire insieme le regole che dovranno essere inserite nel bando di gara per il trasporto pubblico per ciò che riguarda la clausola sociale”.
LEGGI TUTTO:
http://www.genova24.it/2017/02/amt-sciopero-meta-febbraio-esternalizzazioni-incertezze-sul-futuro-comune-non-ce-173930/