LA RISPOSTA DEL CONSIGLIERE DEL M5S ANDREA BOCCACCIO :
Dopo aver dichiarato la nostra contrarietà alla delibera, al momento del voto:
1-abbiamo
ritardato il voto, nella speranza che il numero complessivo di votanti
non raggiungesse quota 21 (indipendentemente dal tipo di voto) perchè
questo, come avvenuto in passato (anche recentemente sul rendiconto
2014) avrebbe significato la mancanza del numero legale e l’automatica
caduta della delibera.
2- Poichè i votanti hanno
superato il “quorum” abbiamo poi aggiunto il ns. voto contrario: io con
il pulsante. I miei colleghi direttamente con gli scrutatori perchè il
tempo di votazione si era nel frattempo esaurito.
Il verbale finale, infatti, riporta almeno 8 voti contrari al posto dei 4 visualizzati a schermo.
Un tentativo (non riuscito) di colpire la maggioranza e la Sua voglia di privatizzazione.
Altro che perdita di credibilità.
Paradossalmente
anzi, se anche gli altri 3 che erano contrari (FDS, un pezzo di SEL e
non ricordo chi) non avessero votato anzichè pigiare subito il pulsante
rosso, la delibera sarebbe caduta.
I loro voti, pur contrari, hanno permesso di raggiungere il quorum e rendere così valida la votazione.
Peccato.
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