AMIU GENOVA "clicca immagine"

lunedì 29 febbraio 2016

Iren, lavoratori in corteo a Genova: “Riorganizzazione preoccupante”. Azienda a Tursi il 14 marzo

corteo iren
Genova. Genova. E’ terminato alle 12 lo sciopero di Iren dopo l’incontro in Prefettura dove i lavoratori hanno esposto al viceprefetto le loro preoccupazioni sulla riorganizzazione del gruppo che, con la creazione di Ireti ,gestisce dal primo gennaio di quest’anno al distribuzione di energia elettrica, acqua e gas, dalla nuova sede di Tortona.
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http://www.genova24.it/2016/02/iren-lavoratori-in-corteo-a-genova-riorganizzazione-preoccupante-104285/

domenica 28 febbraio 2016

Amiu, mercoledì la conferenza dei servizi su Scarpino. A Tursi legali al lavoro per l’ingresso di Iren senza gara

scarpino
Genova. Chiusa la vertenza legale tra Amiu e Città metropolitana mercoledì si aprirà a Genova la conferenza dei servizi su Scarpino e il nuovo polo impiantistico che dovrebbe portare alla riapertura entro settembre della parte di discarica destinata ad accogliere i rifiuti dopo il pretrattamento.
Una riapertura quindi strettamente connessa alla realizzazione, sempre a Scarpino, dell’impianto di separazione secco-umido, oltre a quello per il trattamento del percolato. I rifiuti quindi arriveranno a Scarpino e da lì la parte umida sarà portata per ora fuori Genova, in attesa della realizzazione del biodigestore, la parte secca sarà destinata alla fabbrica della Materia (da collocare in area Campi) e ciò che avanza tornerà a Scarpino in discarica.
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venerdì 26 febbraio 2016

Iren, sprint per acquisire Amiu




ringraziamo il pd.
Genova - Un ingresso da protagonista, da perfezionare al più tardi entro un paio di mesi, perché il malato versa ormai in condizioni critiche. Portando in dote degli impianti, nel basso Piemonte e non solo, con un contestuale aumento di capitale.
E, almeno così auspica il Comune di Genova, anche con un’iniezione di denaro fresco. Mancano solo alcuni dettagli, ma il matrimonio più atteso tra società pubbliche liguri è cosa fatta: Iren e Amiu sono pronte a unirsi. E non è un caso che, ieri, la direzione provinciale del Partito democratico abbia diffuso un documento che benedice la fusione, per una volta senza troppi giri di parole.

domenica 21 febbraio 2016

PER LA RIPUBBLICIZZAZIONE DEL SERVIZIO IDRICO INTEGRATO DOPO IL REFERENDUM

Risultati immagini per REFERENDUM BENI PUBBLICI

E' L'UNICA NOSTRA SALVEZZA !

Infatti la sentenza n. 24/2011 della Corte 
Costituzionale, come ribadito poc'anzi, ha chiarito in modo inequivocabile che la disciplina di 
riferimento è quella comunitaria. Ciò significa che, dopo l’esito referendario, dal punto di vista 
giuridico, i soggetti deputati all’affidamento del SII, e cioè gli ATO, hanno piena libertà di scelta in 
proposito. Infatti, l’Unione Europea non indica in modo tassativo qual è il modello gestionale del 
servizio idrico, prescrivendo solo che, se si sceglie di “mettere sul mercato” la gestione dello stesso, 
allora occorre rispettare le regole della concorrenza, oppure, se si sceglie la gestione pubblica, ne 
consegue che occorre seguire le regole relative alle Amministrazioni pubbliche.Ora, dunque, assieme 
alle tre forme “canoniche” previste prima del pronunciamento referendario (affidamento tramite gara, 
affidamento diretto a SpA mista con gara “ a doppio oggetto”, per la scelta del socio privato e per la 
gestione operativa, affidamento diretto a SpA a totale capitale pubblico) si affianca la possibilità della 
gestione affidata ad un Ente di diritto pubblico (Azienda speciale o consorzio tra Comuni).

Prendiamo in considerazione la situazione nella quale sia possibile la trasformazione e/o 
trasferimento di azienda, da Spa (a totale capitale pubblico, mista o privata) in Azienda speciale. 
In questo contesto, il passaggio più semplice si verifica quando si tratta di passare da una SpA a 
totale capitale pubblico monoutility ad un’Azienda speciale.
E' PROPIO IL CASO DI AMIU.

Sostanzialmente tutta la questione 
chiama in causa un fatto di pura volontà politica, non esistendo un problema di risorse da impegnare 
per liquidare soci privati, e comporta le normali problematiche di trasformazione d’ azienda, da SpA a 
totale capitale pubblico ad Azienda speciale, anch’essa, come abbiamo visto prima, azienda dotata di 
personalità giuridica.

Detto in altri termini, per noi, il processo di ripubblicizzazione è fortemente 
connesso all’ idea di democrazia partecipativa.
E’ fondamentale iniziare un percorso che porti alla costruzione progressiva di un intreccio tra forme di 
democrazia diretta e forme di democrazia rappresentativa.
Democrazia Partecipativa è per noi il superamento della mera delega alle istituzioni ed implica 
la possibilità di una partecipazione popolare diretta da parte di cittadini e lavoratori alla 
pianificazione ed alla gestione del servizio idrico integrato in cui le/gli abitanti e le/i 
lavoratrici/tori vengano messi a conoscenza dei dati e delle informazioni e abbiano il diritto di 
avanzare proposte .
E  QUESTO DA MOLTO FASTIDIO ai sindacati confederali "non mi riferisco alle rsu che mettono tutta la loro buona volonta' per cambiare le cose,ma chi sta piu' in alto...... fa orecchie da mercante.

Pertanto, anche alla luce di tale sentenza, il patto di stabilità non si applicherebbe a società in house ed 
aziende speciali affidatarie dirette di servizi pubblici locali, nonostante l’art. 25 del decreto liberalizzazioni del governo Monti disponga che le Aziende speciali (e anche le SpA a totale capitale 
pubblico) dal 2013 siano sottoposte al patto di stabilità interno, con un decreto ministeriale da mettere 
a punto entro l’ottobre di quest’anno. 

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venerdì 19 febbraio 2016

Chi controlla davvero Iren?

[articolo pubblicato come notizia d'apertura sul nuovo quotidiano "Prima Pagina Reggio" il 26 Agsoto 2012]
«I sindaci non hanno più il controllo di Iren. Oramai le decisioni sono totalmente in mano ai manager». A lanciare la pesante accusa è Sergio Veneziani, ingegnere in pensione del Comune di Reggio ed ex direttore della municipalizzata Agac. «E’ logico che l’obiettivo di una società che gestisce il servizio idrico pubblico sia quelli di fare dei dividendi? E’ una battaglia negli interessi dei cittadini questa? E’ una tassazione indiretta sui cittadini. La tariffa di un servizio pubblico dovrebbe essere pari ai costi». Inoltre Veneziani si chiede: «E’ possibile essere passati, da un’azienda che era sana, a 3 miliardi deficit?
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Multiutility, multibusiness. C'(H)era una volta la municipalizzata


«brucerete milioni di tonnellate di rifiuti ed aprirete nuove discariche, aumenterete le bollette e chiuderete i rubinetti a chi non potrà pagarle, licenzierete lavoratori, smantellerete front-office utilizzando call-center ricolmi di giovani laureati, con contratti precari, in sedi lontane; soci azionisti con sedi legali nelle isole Caiman decideranno le scelte strategiche e nessuno potrà fare nulla, perché queste solo le regole del mercato, lo avete voluto voi».
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http://www.informazionesostenibile.info/3193/multiutility-multibusiness-chera-una-volta-la-municipalizzata/

Veleni all’Amiu, lettera minatoria a tre dipendenti: “La pagherete cara”

Generica
Genova. C’è un ‘corvo’ all’Amiu, probabilmente un dipendente della stessa azienda che sparge veleno e scrive lettere farneticanti dove racconta particolari intimi della vita dei colleghi, ne segue gli spostamenti e le abitudini allo scopo di denigrarli e minacciarli.
L’ultima è arrivata ieri e il bersaglio sono sempre gli stessi: tre dipendenti che si occupano dell’accertamento delle sanzioni. La lettera è arrivata nella sede di via D’Annunzio, indirizzata a due dirigenti del gruppo che hanno immediatamente avvertito la polizia.
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Il diavolo, l’acqua (pubblica) e le multiutility



Sindacati più o meno labilmente indignati invocano il fantasma della crescita come se fosse un obbligo contabile, senza mettere in dubbio il modello fallimentare, condiviso con una classe politica che finge contrapposizioni, convergendo sulla necessità di tagliare, spremere ed attendere le reazioni dei mercati, in nome di una coesione che, paradossalmente, si invoca tra chi subisce gli effetti della crisi e chi l’ha causata. Fasce tricolori scendono in piazza denunciando il rischio che ai comuni squattrinati rimangano solo funzioni anagrafiche mentre i loro soci privati, padroni di acqua o costruttori di inceneritori, piangono lacrime di coccodrillo dopo aver venduto la pelle dell’orso e gli uragani speculativi sgretolano pacchetti azionari in mano pubblica: Bologna, comune azionista di Hera8, se vendesse oggi le proprie quote incasserebbe poco meno di 200 milioni di euro, quando a fine 2007 ne valevano circa 5509!
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http://www.informazionesostenibile.info/5979/il-diavolo-lacqua-santa-e-le-multiutility/

Deficit Iren, vertice tra sindaci sulla cessione delle centrali

Deficit Iren, vertice tra sindaci sulla cessione delle centrali
I soci dell'Emilia e di Genova vogliono vederci chiaro. Nei prossimi giorni incontreranno Piero Fassino per parlare delle strategie di Iren, la multiutility di cui anche genovesi ed emiliani sono azionisti. Nei giorni scorsi c'è già stato un lavorio di incontri bilaterali ma è chiaro che a questo punto solo una riunione plenaria può sciogliere i nodi strategici. "Ci incontreremo entro la prossima settimana", confermano all'unisono Graziano Delrio (Reggio Emilia) e Marco Doria (Genova). 
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http://torino.repubblica.it/cronaca/2012/07/09/news/deficit_iren_vertice_tra_sindaci_sulla_cessione_delle_centrali-38751121/

mercoledì 17 febbraio 2016

Inceneritori, 5 Regioni contro. Ma il governo va avanti


Dalla conferenza Stato Regioni è uscito il sì al decreto inceneritori del governo Renzi (DPCM attuativo dell'articolo 35 del decreto legge 133/2014 che individua gli inceneritori consideratistrategici a livello nazionale), ma non all’unanimità. Quindici Regioni hanno detto sì e 5 un no secco. Queste ultime sono Lombardia, Marche, Umbria, Abruzzo e Molise. Tutte le altre stanno agli “ordini” ma... con una foglia di fico: hanno condizionato l’ok all’accoglimento di un emendamento che introduca nel decreto il passo secondo cui possano essere le Regioni a decidere l’effettiva realizzazione e pianificazione degli impianti sulla base dell’evoluzione dei piani regionali di raccolta differenziata. Molti pensano che si tratterà soltanto di una mera ratifica di quanto deciso ai piani “più alti”... Intanto le associazioni ambientaliste si sono dichiarate profondamente deluse dal decreto.
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http://www.ilcambiamento.it/inquinamenti/inceneritori_regioni_governo.html

martedì 16 febbraio 2016

Genova, scout e cittadini al lavoro con Amiu per pulire il quartiere di San Martino

raccolta differenziata foce
Genova. Scout con gruppi di cittadini volontari, in collaborazione con Amiu e il Municipio, si organizzeranno per la pulizia di alcune strade del quartiere San Martino. Si tratta di piazza Remondini, via Tagliamento, via alla Costa di Serreto, via Massone (all’altezza del campo sportivo) e via Lagustena.
L’appuntamento è in via Lagustena 47, di fronte alla palazzina di proprietà comunale, il prossimo sabato (20 febbraio), dalle ore 14.30 alle 17. Amiu sarà presente con l’Eco RAEE, il mezzo attrezzato per raccogliere gratuitamente i piccoli rifiuti elettrici ed elettronici, in più sarà distribuito materiale informativo per conoscere meglio come realizzare una corretta raccolta differenziata.
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Il Comune di Genova aderisce alla Giornata nazionale del lavoro agile

palazzo tursi comune genova

QUESTO E' IL FUTURO DEL LAVORO.
Genova. Conciliare i tempi vita-lavoro e – nello stesso tempo – venire incontro alle esigenze della cittadinanza. Sono questi gli obiettivi della “Giornata del Lavoro Agile” in programma giovedì 18 febbraio e alla quale il Comune di Genova aderisce per il secondo anno consecutivo, non soltanto promuovendo l’iniziativa ma anche proponendo al proprio interno “buone pratiche” per il miglioramento dei servizi.
Nel 2015 la Giornata ha avuto risonanza anche a livello nazionale per le numerose adesioni e per la sperimentazione di modalità di lavoro che hanno prodotto ottimizzazioni che, in alcuni casi, sono entrate a regime. È il caso, ad esempio, dei messi notificatori che, grazie a una maggiore flessibilità del lavoro, sono in grado di garantire un numero più alto di atti notificati e ad orari più consoni alle esigenze della cittadinanza.
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lunedì 15 febbraio 2016

Sciopero dei lavoratori di Iren e Amter: piazza Corvetto bloccata per due ore

I lavoratori di Iren e Aster bloccano piazza Corvetto
Genova. Agg.h.11.56. E’ terminato il blocco del traffico in piazza Corvetto, che è durato per circa due ore, mandando completamente in tilt il traffico nel centro di Genova.
Traffico paralizzato in centro a Genova, dove circa duecento lavoratori di Iren e Amter, dopo aver effettuato un presidio sotto la sede della società stamattina alle 8, in corteo hanno raggiunto piazza Corvetto stanno bloccando il traffico.
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domenica 14 febbraio 2016

Ecco come funziona il primo biodigestore della Liguri

il biodigestore di Cairo
Liguria. Il biodigestore di Cairo Montenotte è stato realizzato da Ferrania Ecologia. E’ il primo impianto del genere in Liguria ed è in grado di trasformare i rifiuti organici in energia elettrica e compost attraverso un processo naturale compatibile e rispettoso dell’ambiente e del territorio in cui si trova.Liguria. Il biodigestore di Cairo Montenotte è stato realizzato da Ferrania Ecologia. E’ il primo impianto del genere in Liguria ed è in grado di trasformare i rifiuti organici in energia elettrica e compost attraverso un processo naturale compatibile e rispettoso dell’ambiente e del territorio in cui si trova.
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http://www.genova24.it/2016/02/ecco-come-funziona-il-primo-biodigestore-della-liguria-103421/

Rifiuti, l’umido di Genova nel nuovo biodigestore di Ferrania

il biodigestore di Cairo
Liguria. Una struttura all’avanguardia, in grado di risolvere parte dei problemi “ecologici” della nostra provincia e anzi di gran parte della regione. E’ il nuovo biodigestore di Ferrania Ecologia realizzato nella frazione di Ferrania di Cairo Montenotte.Il taglio del nastro del nuovo impianto, che è il primo del suo genere in Liguria, è avvenuto questa mattina alla presenza del presidente della Regione Giovanni Toti, del presidente della Provincia Monica Giuliano, del sindaco di Cairo Montenotte Fulvio Briano e dei presidenti delle società azioniste di Ferrania Ecologia, Stefano Messina (gruppo Messina), Antonio Gozzi (Duferco Energia) e Claudio Busca (Fg Riciclaggi) che è anche presidente di Ferrania Ecologia.
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http://www.genova24.it/2016/02/rifiuti-please-in-my-backyard-ecco-il-nuovo-biodigestore-di-ferrania-103417/

venerdì 12 febbraio 2016

Botta e risposta ControCorrente-M5S su lavoro industria

LIGURIA Botta e risposta ControCorrente-M5S su lavoro industria (Secolo XIX)
Pubblichiamo il dibattito avvenuto in questi giorni sulle pagine del Secolo XIX tra ControCorrente e il M5S. Abbiamo chiesto ai capigruppo M5S al Comune di Genova e in Regione Liguria di chiarire la posizione dei 5 Stelle in merito al movimento dei lavoratori. Ci ha risposto Alice Salvatore, portavoce dei 5 Stelle in Regione. Una risposta che non risolve le contraddizioni emerse nel M5S in questi mesi in alcune città italiane. Né d’altra parte crediamo che la soluzione al problema della crisi industriale possa essere trasformare i distretti del manifatturiero in parchi turistici. Diamo atto però ad Alice Salvatore di averci risposto e di avere detto cose chiare e condivisibili sul tema delle privatizzazioni e sul fatto che i lavoratori non devono pagare per i danni fatti da altri.
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Perché i lavoratori ILVA sono un esempio da seguire

#lalottapaga Perche’ i lavoratori ILVA sono un esempio da seguire
Il segretario della FIOM di Genova Bruno Manganaro ieri a caldo commentava i risultati della lotta che per tre giorni ha tenuto col fiato sospeso la città osservando che ‘questa vittoria è un risultato della lotta dei lavoratori dell’ILVA’, aggiungendo che ‘questo è solo l’inizio, non la fine della trattativa, ma ora andremo a quel tavolo con la forza dimostrata in questi giorni’. La lotta di questi 1700 operai ha dimostrato per l’ennesima volta che l’unico modo per cambiare le cose è lottare, che i lavoratori organizzati sono il soggetto che più di altri ha la forza non soltanto di lottare, ma anche di raccogliere su di sé le simpatie di altri lavoratori, degli studenti, di un’intera città. Persino, lo abbiamo visto ieri, di una dirigente della Questura, che, nel momento di massima tensione, si è tolta il casco, ha stretto la mano ad alcuni lavoratori e si è messa a discutere con loro.
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http://lnx.associazionecontrocorrente.org/site/?p=2987

domenica 7 febbraio 2016

‘Partecipate di Tursi aprire ai lavoratori gestione e controllo'

Amiu scarpino sciopero Genova


QUESTA SI CHE E' UNA PROPOSTA DA CONDIVIDERE IN PIENO.

APRIRE ai lavoratori la gestione e il controllo delle società partecipate di Tursi. Luca Maestripieri, segretario genovese della Cisl, individua nell'ingresso dei dipendenti di società che svolgono servizi chiave per il territorio, come il trasporto pubblico e i rifiuti, la chiave per scardinare un empasse che dura da troppo tempo. «Finora l'approccio è stato solo conflittuale – spiega – e ha sempre prevalso la trappola ideologica del ‘privati sì, privati no'. La verità è che serve qualcosa di diverso».
E che cosa, Maestripieri?
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INTERVISTA LAVORATORE AMIAT TORINO

 Piscine a Torino
PRESTIAMO ATTENZIONE A CIÒ  CHE ACCADE INTORNO A NOI...PERCHE IREN DOVREBBE COMPORTARSI DIVERSAMENTE CON NOI?
http://radioblackout.org/2014/10/torino-lavoratori-amiat-sotto-il-comune-contro-la-privatizzazione/