“Oggi abbiamo incassato l’ennesima bastonata. Eppure torno a casa con l’anima serena perché so che insieme a me ci sono colleghi, amici che non chinano il capo e riescono a scindere ciò che è giusto fare da ciò che converrebbe fare. Vedere persone come Turi, ormai prossimo alla pensione, che da solo blocca via Assarotti o vedere Canepa “Canepin”, in pensione da anni, oggi al nostro fianco, mi fa sentire orgoglioso di appartenere a questa gente, quelli che vogliono e soprattutto possono guardarsi allo specchio con lo sguardo alto. Non è vero che bisogna lottare per guadagnare qualcosa. Bisogna lottare quando è giusto farlo”.[1]
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http://www.fivedabliu.it/2016/10/26/660/
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