Bisogna ritornare ad utilizzare correttamente l’ita
liano: come si può privatizzare un Servizio Pubblico
mantenendone intatte le caratteristiche?
Un servizio è pubblico, infatti, è si utilizzato da
tutti, ma soprattutto coinvolge un “bene comune” cioè di
tutti e quindi indisponibile; di un Bene Comune pos
siamo solo essere custodi per le generazioni future.
Invece compito subliminale della legge Ronchi, ogge
tto del Referendum del Giugno 2011, è stato quellodi
separare l’utilizzo dal possesso comune svuotando d
i fatto il concetto di “Pubblico”.
Tra i tanti servizi pubblici, quelli ambientali han
no una rilevanza particolare poiché oltre ad intervenire su
esigenze primarie della vita delle persone, sfrutta
no anche risorse universalmente riconosciute come beni
comuni dell’umanità. Trascurare questa definizione
politica e sociale porta a considerare il servizioidrico
come una opzione della vita quotidiana, attivabile
in base alle proprie esigenze e alle proprie tasche,come
tanti altri servizi disponibili sul mercato, come a
ndare al Cinema mentre l’accessibilità ad un costo adeguato
alle fonti idriche come ad un qualunque altro Bene
Comune è un Diritto Primario irrinunciabile.
Con la privatizzazione del Servizio, assegnato al G
estore dall’A. T. O. tramite apposita Convenzione,si apre
la partecipazione a queste Società di Gestione a So
ci Privati il cui unico scopo è quello di massimizzare il
profitto del loro investimento ed in taluni casi co
me già evidenziato, gli azionisti sono Fondi di Inv
estimento
con sede in paradisi fiscali

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