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domenica 19 aprile 2015

IREN S. P. A. Una società per i cittadini o una società per l’(an ti)politica?



“La resistenza individuale e collettiva agli atti dei poteri
pubblici che violano le libertà fondamentali e i
diritti garantiti dalla presente Costituzione è diritto e dovere di ogni cittadino.
 AMIU
Altrettanto interessante e preoccupante per alcuni
versi, è l’ultimissima novità di Doria riguardo la
situazione di Scarpino
: il ciclo a freddo come dichiarato è direttamente
sostenibile da AMIU della cui
futura privatizzazione se ne parla liberamente tra
i Dirigenti. Potrebbe quindi essere portato in dote
nella nuova Super MultiUtility sia in termini diche in termini di tecnologia acquisita.


Chi sono i soci di IREN?
1)
Finanziaria Sviluppo Utilities S.r.l. (FSU)
con sede a Genova, è la società controllata al 50% dal
Comune di Torino e al 50% dal Comune di Genova che d
etiene una partecipazione del 33,30 % in
IREN S.p.A.
(già IRIDE S.p.A.) (35,96% del capitale sociale rap
presentato da azioni con diritto di voto) la multiutility
quotata leader nel Nord-Ovest che opera nei settori
dell’energia elettrica, del gas, del teleriscaldam
ento, dei
servizi idrici e energetici.

2)
PICTET ASSET MANAGEMENT LTD
Pictet & Cie, con sede a Ginevra Route des Acacias
60 CH-1211
Geneva 73, è considerata una delle maggiori banche
di gestione patrimoniale indipendenti d’Europa. La
Banca distribuisce in tutto il mondo una vasta gamm
a specializzata di oltre 100 fondi di investimento,
molti
dei quali sono stati premiati da primarie pubblicaz
ioni del settore e agenzie di rating per le loro
performance.
Quindi il Gruppo gestisce il proprio azionariato at
traverso la collocazione di Fondi di
investimento e chi è il vero proprietario delle azi
oni non è noto.
3)
FINANZIARIA CITTÀ DI TORINO
holding in capo al Comune di Torino
 A questa finanziaria il Comune di
Torino conferisce la proprietà di alcuni asset comu
nali per poi proseguire con parziali privatizzazioni
4)
INVESTITORE RETAIL
È un operatore in beni di investimento che si muov
e per conto proprio,
investendo il proprio patrimonio senza avvalersi de
ll'intermediazione gestionale di altri soggetti. In
allegato
A da pag 4 a pag 6 l’elenco dei Fondi di investimen
ti che hanno partecipazioni in IREN.
Tra questi, se non
c’è stata una cessione post referendum, va citato i
l Fondo Amber Capital con sede alle Isole Cayman già
oggetto di diverse interrogazioni,
Quindi per capirci: IREN conosce tutti i suoi soci?
Chi c’è dietro questi Fondi? A chi vanno i profitt
i di IREN
che, fino a prova contraria, è al 51% pubblica?
Per inciso sulla vicenda c’è già stata un’interroga
zione da
parte di Antonio Bruno e di Manuela Cappello.
 Statuto IREN 
 A norma dell’ART. 10 Limiti al possesso azionario e
identificazione degli azionisti: 

10.4 La società può richiedere agli intermediari, t
ramite la società di gestione accentrata delle proprie
azioni, i dati identificativi degli azionisti unita
mente al numero di azioni registrate nei loro conti
ad una
determinata data.
Va osservato peraltro che il fatto di detenere il 5
1% di una società partecipata non è affatto, per i soci
pubblici, garanzia di influire effettivamente sulle
scelte strategiche di gestione, sia perché il potere
decisionale passa attraverso meccanismi di know-how
che anno dopo anno, a partire dalla privatizzazione,
gli enti locali giocoforza perdono, sia perché l’au
tonomia dell’ente è molto limitata dal rispetto delle
condizioni poste al momento dell’ingresso del socio
privato (ad esempio, nel bando di gara) e, con essa,
sono limitate le possibilità di perseguire effettiv
amente il pubblico interesse. 

Qualche domanda.
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Si assiste alla
“trasformazione del ceto politico locale in una asso
ciazione di capitalisti, che detiene e
gestisce società multinazionali impegnate a fare pr
ofitti dovunque nel mondo”;
era questo il compito che i vari consigli comunali
e/o provinciali avevano affidato alle Multi utility
?
Perché i servizi essenziali per il cittadino come i
rifiuti o l’acqua sono gestite da società esterne
e non
direttamente dai Comuni?
Perché i costi di amministratori delegati, consigli
eri di amministrazione, presidenti, eccetera, eccet
era, di
queste multiutility sono scaricati sulla comunità s
otto forma di aumento delle tariffe?
Perché quotare in Borsa società che operano in regi
me di sostanziale monopolio partecipate dagli stessi
clienti a cui forniscono i servizi?
Se queste multiutility dovessero fallire i debiti c
hi li pagherà? I Comuni già indebitati? Al posto delle
economie di scala, i maxi
debiti di scala ?
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