Non bisogna essere indovino per predire che gli utili della
"termovalorizzazione" saranno a favore dei privati, mentre i debiti
della raccolta cadranno sulle spalle del Comune e dei cittadini.
A livello planetario stiamo vivendo una lunga fase di passaggio da una
società basata sui consumi e debiti crescenti, senza futuro, ad una
nuova, necessariamente più sobria e duratura organizzazione sociale, in
cui le pratiche "usa e getta" saranno ridotte al minimo essenziale
(presidi igienico-sanitari) e quelle "usa e termovalorizza" saranno
abolite, per la loro macroscopica insostenibilità.
Certamente questo passaggio durerà ancora per qualche decennio, durante i
quali, la gestione degli inceneritori sarà sempre più problematica,
quantomeno perché ci saranno sempre meno materiali da bruciare,
materiali sempre più richiesti dalle nuove attività produttive di
riciclo e riuso.
Il gassificatore congelato, la cancellazione di qualunque progetto di
raccolta porta a porta, la mancata verifica che il 65% di raccolta
differenziata poteva essere raggiunto a Sestri e Pontedecimo, il freno
alla raccolta differenziata, la "difficoltà" di trovare aree per gli
impianti di compostaggio, sono tutte scelte che aprono la porta al
ritorno del mega "termovalorizzatore " di Scarpino, possibilmente a
servizio dell'intera Regione.
ecco la finalità di un partner privato.
leggi tutto:
http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/genova/2013/09/italia-nostra-cosa-nasconde-la-proposta-di-privatizzazione-di-amiu.html

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