AMIU GENOVA "clicca immagine"

sabato 25 aprile 2015

GENOVA:LAVORATORI CONTRO LA PRIVATIZZAZIONE DI AMIU

Il giorno dell’occupazione del consiglio comunale da parte dei lavoratori di Amt e Aster, era presente anche una piccola rappresentanza di lavoratori di Amiu. Una partecipazione quasi testimoniale (anche se era ben visibile uno striscione), come se la delibera in votazione non riguardasse il futuro dei lavoratori addetti all’igiene urbana. Eppure la delibera, che ha dato inizio alle cinque giornate di scioperi, cortei, blocchi stradali da parte dei lavoratori del TPL, è, a ben vedere, un deciso attacco proprio al futuro aziendale di Amiu, un indirizzo politico che non lascia spazio a dubbi: privatizzare!
Una delibera fortemente voluta dal PD ma sostenuta anche da chi, sulla spinta referendaria del 2011, si è presentato alle ultime elezioni comunali come il “paladino dei beni comuni” (Sel e Lista Doria). Le ragioni addotte dal sindaco per giustificare questa decisione, starebbero nella necessità di superare i vincoli dell’ in-house che impedirebbero ad Amiu di essere competitiva (dove e con chi?), e di regolarizzare i quasi duecento precari che l’azienda in questi anni non ha potuto assumere. Forse il sindaco dimentica che la precarietà di Amiu è strutturale e non ha nulla a che vedere con i vincoli dell’ in-house (tra l’altro questi produrranno effetti solo a partire dal 2015), e che alcune assunzioni dei precari risalgono ad almeno sette anni fa.
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