Il più forte slancio verso la liberalizzazione dei servizi pubblici di
igiene ambientale potrebbe venire non dalle specifiche norme, da troppi
anni all'attenzione della politica, ma dalle necessità incombenti,
sospinte dalla crisi economica, dal mercato e dall'opinione pubblica.
Una sorta di "combinato disposto", insomma, potrebbe indurre i Comuni
italiani ad accelerare il processo di liberalizzazione per puro stato di
necessità. I fattori da considerare sono tre ed interagenti nella
convergenza al risultato:
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http://www.ilsole24ore.com/art/norme-e-tributi/2012-07-16/rifiuti-minaccia-gare-massimo-064402.shtml?uuid=AbWrYU8F

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